Pescara, “caro” parcheggio..quanto mi costi


Lettera aperta

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota da un cittadino pescarese, circa il caro parcheggio a carico dei residenti:

Verso la fine di aprile 2015, vista la scadenza del mio parcheggio gratuito sotto casa in Via Orazio a  Pescara (via parallela al mercato di Portanuova), mi reco in comune e vengo a sapere che da luglio 2015  la coppia di amministratori comunali ha deciso di far pagare 5 euro per la durata di 3 anni (2015/2018!). Sono rimasto un po’ male perché i residenti non avevano pagato mai prima di allora! Comunque  ho pagato in anticipo ad aprile 2015,  ritirando il tagliando giallo! Alla fine di giugno i luminari dell’economia della nostra città, Alessandrini  e Del Vecchio, sostituivano il decreto dei 5 euro, sfornato pochi giorni prima con uno più soddisfacente, portando la tassa del parcheggio per i residenti a 15 euro mensili per una vettura e a 55 euro mensili se, per disgrazia, uno ne avesse posseduta una seconda. Quando ci sono di mezzo i soldi e un nuovo guadagno, le casse battono tristezza, perché sono vuote. Poveri amministratori, che guaio, come faranno se non dando la colpa ai precedenti amministratori. Ma tutto si risolve e si aggiusta.

A questo punto il 3 luglio 2015, verso mezzogiorno circa, mi reco in comune, desiderando parlare di ciò al sindaco Alessandrini, che non mi riceve, anzi manda un usciere a fissarmi un appuntamento che rifiuto e, visto che non andavo via, mi riceve il vice Del Vecchio (autore del nobile decreto!), che mi fa accomodare in uno splendido salone; dopo aver sentito quanto doveva, per tagliare corto, tanto da farmi quasi pena, diceva, a malincuore straziato, che la nuova tassa serviva per “riqualificare” la zona storica (cosa mai successa prima d’ora, marciapiedi, strada delle vie Orazio, dei Bastioni e Lucio Valerio Pudente sempre rotti mai asfaltati, neppure durante le votazioni; per non parlare del degrado diurno, sporcizia, carte, cassette vuote della frutta, scontrini, cartoni portapizza vuoti, lattine di birra e bottiglie di vino poi quello notturno con le nostre macchine sfasciate, siringhe, urine, escrementi dappertutto persino dentro i passaggi di  proprietà privata del condominio! Basta fare una verifica!  Questa è la riqualificazione della zona storica: complimenti Alessandrini e Del Vecchio, la “movida”  (ormai la lingua italiana è un optional in disuso, ormai la lingua italiana è sostituita dalle altre spagnolo, francese inglese e lingue africane). Complimenti e auguri per un’altra simile riqualificazione, forse, speriamo che sia quella politica!

Poi il finale: il 2 febbraio 2016 mi reco all’Urp del comune; l’impiegata mi fa fare domanda per riottenere 5 euro per parcheggio pagato, di cui non ho mai usufruito, la faccio protocollare ed aspetto. Pochi giorni fa mi sono deciso a vedere che fine avevano fatto la domanda e i 5 euro. La responsabile dei rimborsi  mi dice  che non potevano ridare la somma perché erano trascorsi i termini di legge, per riottenerli.
A questo punto  come potrei definire un  comune che si  appropria di  somme e che poi non le restituisce?…e poi gesto fatto ad un  pensionato! Così si amministrano i soldi dei cittadini: se un cittadino deve darli si scatenano ingiunzioni di pagamento immediato, more, bionde, rosse, ma se questi  deve ottenere un giusto rimborso, allora vengono trattenuti con tante dovute scuse! L’altro giorno il sacerdote è venuto, come è uso nel periodo pasquale, a benedire la casa e ho fatto un’offerta di 10 euro per un servizio effettuato. Ma il comune che tipo di servizio mi ha fatto, in questo caso da trattenere i 5 euro? Questa è l’Italia di oggi!!!

Distinti saluti,
Silvio Zaccagni


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