Sant’Omero, salvo l’ufficio postale di Poggio Morello


Sant'Omero

Il servizio più prezioso è quello fornito dagli uffici postali delle località minori e più isolate, in quanto la comunità, e parliamo in primis della popolazione anziana, non potrebbe essere mai privata di un servizio pubblico in prossimità delle proprie abitazioni. Il Tar Abruzzo annulla la chiusura dell’ufficio postale di Poggio Morello, una frazione di Sant’Omero. La notizia è stata appresa con grande soddisfazione dall’amministrazione Comunale, da sempre schierata a difesa dell’ufficio postale di Poggio. La sentenza ha accolto la tesi sostenuta dal Comune di Sant’Omero, circa l’illegittimità del provvedimento di chiusura dello sportello di Poggio Morello, per essere lo stesso fondato solo sul dato economico, senza alcun bilanciamento tra l’utilità aziendale, le esigenze degli utenti, in particolare dei cittadini più anziani, e gli interessi pubblici. È bene precisare che si tratta di una sentenza di primo grado che potrà essere impugnata davanti al Consiglio di Stato da parte di Poste Italiane.

“Si tratta – ha ribadito l’assessore Carla Gatti  – di un risultato importantissimo in quanto la frazione è geograficamente isolata non solo rispetto al capoluogo comunale, ma anche riguardo ai centri abitati limitrofi, non è collegata attraverso una rete di trasporto pubblico, e non dispone nemmeno di servizi bancari, pertanto la dismissione del presidio avrebbe apportato un grave disagio alla popolazione locale, in prevalenza anziana”.

Il sindaco Luzii, in conclusione, ha dichiarato “ringrazio gli avvocati Carlo e Luca Scarpantoni per il lavoro svolto e l’assessore Gatti per essersi da subito interessata della vicenda con grande attenzione e capacità, rappresentando, in ogni tavolo utile, le esigenze della nostra comunità. Ancora una volta abbiamo dimostrato di saper lottare e difendere gli interessi dei nostri cittadini, garantendo la fruibilità di un servizio che riteniamo fondamentale per Poggio Morello”.