Il teatro abruzzese che insegna l’italiano ai tedeschi


Stefano Giannascoli

L’Abruzzo è di scena in Germania. Il 2, 3 e 4 maggio, Stefano Giannascoli, regista e autore teatrale originario di Chieti, porta sul palco dell’Università di Bamberg la sua nuova opera, Nove mesi, interpretata dai ragazzi dell’ateneo tedesco che studiano la lingua e la cultura italiana. Lo spettacolo fa parte di un progetto culturale, Teatralia, che da ben diciassette anni coinvolge giovani appassionati del “Bel Paese”.

Giannascoli, giramondo per passione, scrive i testi per la rassegna da sei anni, mentre dirige da ben tredici anni, e si dice entusiasta dei risultati che ogni nuova opera riesce a raggiungere: “Il mio è un teatro delle sensazioni; niente tecnicismi, solo emozioni da trasmettere al pubblico. Gli allievi che interpretano le mie opere studiano la nostra cultura, hanno la passione per il nostro modo di vedere le cose e ci descrivono come persone piene di temperamento. Porto sempre in scena dei frammenti di vita quotidiana della mia regione, con la nostra espressività tutta abruzzese, e i ragazzi apprezzano molto poiché possono lasciare la propria emotività libera di esprimersi rompendo così quello schema, a volte stereotipato, di una cultura che invece li vuole molto razionali. Ed è bellissimo dunque scoprire dei giovani che abbracciano in maniera così esplosiva la nostra cultura attraverso il teatro; recitando diventano un po’ italiani”.

Sul successo dello spettacolo il giovane regista non ha dubbi: “Abbiamo un pubblico molto affezionato. Bamberg non è più grande di Chieti, eppure ogni anno lo spettacolo ha un ampio consenso di pubblico; l’affluenza oscilla tra le 250 e 300 persone, che per uno spettacolo completamente in italiano è un numero considerevole e denota una grande apertura verso il nostro paese”.

Per il futuro, in programma c’è uno scambio culturale con le università e alcune pubblicazioni sul teatro come metodo di insegnamento, con l’obbiettivo di realizzare un apprendimento linguistico di qualità. Un progetto acuto e coinvolgente per l’insegnamento della nostra lingua, che fa del teatro un vettore straordinario di cultura ed emozioni.


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