Momento di crisi? Superalo con il coaching


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Considerando le numerose e-mail che ricevo da parte di persone che mi chiedono di capire meglio cosa fa un Coach e in che maniera possa essergli di supporto, ho pensato di approfondire la materia in questo articolo.

Il Coach, altro non è che un professionista in grado di accompagnare il proprio cliente dal momento di crisi alla situazione ideale.

Ho usato il termine cliente, e non paziente, perché al Coach ci si rivolge in tutti quei casi in cui si ha voglia di risolvere un disagio e non si è in presenza di una patologia invalidante.

Cosa si intende per momento di crisi?

Intanto va detto che non c’è nulla di brutto nella parola crisi, in quanto significa “separarsi da”. Quando si dice “sono in crisi per quella cosa”, significa che ci si vuole separare da quella determinata condizione perché non ci fa più stare bene.

Volendo fare degli esempi non certamente esaustivi nell’abbracciare tutte le aree di intervento di un Coach, posso affermare che, un momento di crisi, per una qualunque persona, potrebbe essere rappresentato da:

• Una delusione amorosa
• Dalla difficoltà ad affrontare un esame
• Dalla voglia di cambiare attività
• Dalla paura di affrontare un arduo compito
• Una difficoltà a raggiungere degli obiettivi.

Per uno sportivo potrebbe essere:

• Il non riuscire più a superare i propri record
• Gestire lo stress in prossimità di una gara
• Aumentare la resilienza
• Convivere all’interno della squadra
• Neutralizzare gli stressor

In ambito aziendale una crisi potrebbe essere rappresentata da:

• Un passaggio generazionale
• La difficoltà a determinare obiettivi
• La comunicazione
• La perdita di Leadership da parte dell’imprenditore
• La necessità di aprirsi a nuovi mercati

In questi ed altri casi si può ricorrere ad un Coach.

Esso, in alleanza con il cliente, lo accompagnerà nell’identificazione del corretto obiettivo da raggiungere e poi stilerà il piano d’azione più adatto per quella determinata persona o azienda, in quel preciso momento per quella specifica necessità.

Questa precisazione va fatta perché il Coaching basa la propria metodologia sull’unicità della persona e dell’azienda.

Come ho già ribadito in altri articoli, non esiste una ricetta preconfezionata valida per chiunque abbia la stessa meta da raggiungere, ma esisteranno diversi percorsi per diverse persone, anche se hanno lo stesso obiettivo in comune.

Terrei inoltre ad evidenziare un altro aspetto della metodologia, che magari approfondisco sul prossimo articolo, e che riguarda la motivazione.

Il Coaching motiva le persone, ma non lo fa attraverso musiche eccitanti o attraverso leve usate dal Coach.

Il Coach fa si che le persone si motivino da sole perché le invita ad utilizzare i propri talenti e le proprie potenzialità in tutte le cose che faranno.

Usare i propri talenti e le proprie potenzialità rende le persone felici e costantemente motivate a fare.

 


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