Lanciano, primo espianto di organi all’hospice


Intervento di chirurgia

Un connubio di amore per la vita e professionalità sanitaria dell’unità di oculistica: all’hospice di Lanciano si è compiuto ieri l’estremo gesto d’amore di un paziente per il quale si è subito messa in moto la procedura prevista per gli espianti. Aveva espresso la volontà di donare gli organi quando per lui non ci fosse stata più speranza. Ad allertare l’équipe dell’ospedale “Renzetti” è stato Pierpaolo Carinci, direttore della struttura, il quale, acquisito anche l’assenso dei famigliari, ha preso contatti con l’anestesista Fabrizio Fumarola, coordinatore dei trapianti, per consentire l’espianto degli organi integri, limitato nel caso specifico alle cornee.

E’ stata così coinvolta l’unità operativa di oculistica, diretta da Domenico Pellegrini, che ha messo a disposizione uno dei medici per l’operazione. Sul posto, a distanza di qualche ora appena dalla comunicazione dell’avvenuto decesso per arresto cardiaco del paziente, è giunta un’équipe composta dallo stesso Fumarola, dall’oculista Alessio Liberatoscioli e da Andrea Presutti della sala operatoria per procedere al prelievo delle cornee. L’operazione si è protratta per circa due ore,  al termine delle quali gli organi sono stati inviati alla Banca degli occhi all’Aquila, che poi provvede a inviarli alla struttura che ne fa richiesta per un trapianto.

«E’ la prima volta che un espianto di organi è eseguito fuori dall’ospedale – sottolinea Fabrizio Fumarola – grazie a un’efficace intesa con una struttura come l’hospice che più di altre conosce la sofferenza e dove un gesto di straordinaria generosità come questo assume ancora più valore. Ritengo doveroso, perciò, ringraziare prima di tutto i famigliari del paziente che, in un momento di così grande dolore, hanno voluto onorare la sua volontà, e tutti gli operatori della nostra Azienda che si sono resi disponibili per quest’intervento».

Fumarola è referente del Centro regionale trapianti diretto da Antonio Famulari.


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