A pieno regime la macchina della ricostruzione, ma non per le frazioni dell’Aquila


Centro storico di Arischia

Sono le frazioni del Comune dell’Aquila quelle che stanno scontando i maggiori problemi nella ricostruzione con almeno un anno e mezzo di ritardi sulla tabella di marcia. Tuttavia, la macchina è finalmente in moto. Se nel 2013-2014, la parte prima delle pratiche istruite per i centri storici delle frazioni considerate prioritarie, perché maggiormente danneggiate, da cronoprogramma erano state soltanto 27, nel 2015 sono balzate a 157 e l’obiettivo dichiarato è concludere l’istruttoria delle vecchie pratiche entro la fine del 2016. L’Usra (l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila) ha intenzione di arrivare alla piena istruzione delle pratiche, con ammissione a contributo, entro la metà del 2017 con i cantieri in attività già alla fine dell’anno. Stiamo parlando delle frazioni che hanno subito i maggiori danni, in alcuni casi anche con vittime: Onna, Bazzano, Paganica, Tempera, Camarda, San Gregorio, Civita di Bagno, Colle di Roio, Roio Poggio, Roio Piano, Santa Rufina, Bagno Grande e Ripa, Arischia.

Per le altre 35 frazioni, quelle per intenderci che non hanno un vero e proprio centro storico o che, comunque, hanno un centro storico non completamente distrutto, l’obiettivo è di terminare l’istruttoria delle pratiche entro la fine del 2019. Con una metodologia diversa, però da quella utilizzata fino ad ora, che permetterà di far partire tutte le altre frazioni insieme, in altre parole, con le ultime pratiche istruite che saranno pronte ad essere cantierabili – almeno sulla carta – a metà del 2020. E se, in casi come questi, il condizionale è sempre d’obbligo, come al solito sono sempre i numeri a parlare chiaro. E i numeri ci dicono che nel 2013-2014, l’Usra ha istruito 89 pratiche riferibili alle vecchie procedure e 27 alle nuove per i centri storici delle frazioni più seriamente danneggiate. Nel 2015, le pratiche istruite sono state 253: 96 vecchie procedure e 157 parametriche parte prima. Nel 2016, l’obiettivo è di istruire 109 pratiche riferite a vecchie procedure, 349 parametriche parte prima e 115 parametriche parte seconda, con la fine delle istruttorie sulle vecchie pratiche e delle parametriche parte prima. Nel 2017, verranno istruite le restanti 273 parametriche parte seconda per i centri storici delle frazioni ‘prioritarie’. Entro la fine del 2019 poi, come detto, si dovrebbe arrivare all’istruzione di tutte le pratiche. Poi si dovrà attendere la fine dei cantieri per poter tornare a vivere centri storici che seppur minori, costituivano il cuore pulsante e caratteristico del territorio dell’Aquila. Centri storici che sicuramente non saranno più quelli di prima, visto che nelle frazioni spesso le macerie sono state portate via senza selezione e recupero dei pochi materiali più pregiati. Insomma, per le frazioni il dov’era ma non il come era.


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