Let’s Swap, la rivoluzione ambientale comincia dalla scuola


Let's swap

Per gli antichi greci era Gea, una divinità; quasi 2000 anni dopo San Francesco la definì sorella e madre; noi oggi la stiamo consumando e violentando. La terra, l’unico pianeta che sembra ospitare la vita, è la nostra casa e noi invece di restaurarla la stiamo demolendo. Il 21 maggio scorso il dirigente scolastico dell’Istituto tecnico statale Aterno-Manthonè di Pescara Antonella Sanvitale e il professor Andrea Conte, convinti che la scuola sia il luogo migliore per dare avvio a una rivoluzione ambientale, in collaborazione con Attiva e EcoOne hanno realizzato Let’s Swap, una
manifestazione interamente dedicata alla cura della casa comune.

Durante la tavola rotonda che si è tenuta nella prima parte della mattinata il giudice del tribunale di Fermo Chiara D¹Alfonso e il responsabile comunicazione della Camera di Commercio di Chieti Gianluca De Santis hanno pubblicizzato un’economia di tipo circolare, in cui si ha interesse a fare il bene dell’altro perché viene a coincidere anche col proprio. L’economia potrà mutare soltanto se cambieranno i nostri stili di vita, se inizieranno ad
essere progettati prodotti o servizi ecocompatibili. Proprio per questo Floriana Iasimone, ingegnere per l¹ambiente e il territorio, ha invitato a seguire delle buone prassi per una conversione ecologica: muoversi con i mezzi pubblici o la bicicletta, acquistare elettrodomestici e lampadine di classe energetica elevata, evitare di lasciare oggetti in stand-by.

Ed è proprio per creare energia pulita che Alfredo Silveri, studente del corso serale del Manthonè, ha mostrato alla platea la pala eolica da lui realizzata tramite materiale di recupero: la costruzione del giovane inventore è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di una famiglia di 3 persone. Ma il Manthonè non è nuovo a queste iniziative: già ad ottobre durante la cerimonia ufficiale de La Buona Scuola per Expo Milano 2015 l’istituto si è classificato primo su 2.767 scuole di tutto il mondo per l’ideazione del progetto Everything you put into Earth comes back to you
finalizzato alla salvaguardia della biodiversità.

È intervenuto poi nel convegno anche Pierluigi Di Giannatale, medico anestesista e rianimatore dell’0spedale di Chieti, che non solo ha ricordato l’incidenza dell’inquinamento su diverse patologie (dal tumore ai polmoni ai radicali liberi), ma  ha anche affermato l’importanza del rispetto dell’ambiente. Quella tra la scienza e le malattie è una sfida. Non so fino a quando riusciremo a stare al passo con la natura. Quel che è certo è che dobbiamo
aiutare la natura ad aiutarci, perché è specchio della nostra salute.

È per questo che Beniamino Cardines, regista e teologo, riprendendo le parole di Papa Francesco, ha espresso la necessità di una metamorfosi: l’uomo da sfruttatore deve divenire custode della terra. Nella seconda parte
dell’evento invece il cortile del Manthonè si è trasformato in un coloratissimo mercatino dello scambio. Al fine di rivalutare gli oggetti che possediamo e rompere le regole imposte dalla società, docenti, alunni e ospiti, come tanti Flintstones moderni, hanno barattato tra loro i propri libri, capi d’abbigliamento, utensili vari, per dimostrare che gli oggetti accantonati possono ritrovare utilità e avere nuova vita grazie ad altre persone, invece che finire uno sull¹altro in una discarica. Tutta la merce che non è stata scambiata fra i presenti è stata poi donata in beneficenza
dalla scuola, riciclata per produrre un sorriso.

Claudia Barisani