Abruzzesi bevitori moderati, gli effetti: vino ed eros


Vino ed eros

Il vino fa buon sangue e fa bene anche al sesso, soprattutto al gentil sesso. Da uno studio approfondito sull’argomento, alcuni ricercatori sostengono che i livelli di desiderio sessuale sono più alti nelle donne bevitrici, moderate, di vino rosso, rispetto alle donne astemie o che bevono altri tipi di alcolici.

Pare che sul nostro territorio abruzzese il consumo di bevande alcoliche sia molto moderato rispetto alle altre regioni italiane. Non ci contendiamo la palma di popolo di bevitori, ma è altrettanto vero che, se parliamo di un buon bicchiere di vino, gli effetti benefici si riscontrano. Tali effetti sono legati alla presenza dei polifenoli, e in particolar modo il resveratrolo. Ecco come nasce il legame tra vino ed eros. Dal­le ricerche eseguite, questo fenolo risulta avere un effetto rilassante, oltre che l’effet­to di potenziare le funzionalità degli organi riproduttivi sia maschili che femminili. Come il vino rosso possa avere un tale effetto stimolante non è ancora chiaro, sebbene sia ormai accreditato che gli antiossidanti nel vino ros­so abbiano un effetto benefico sulla circolazione sanguigna, ampliandone e incrementando così il flusso del sangue verso le zone erogene. Ma c’è anche da valutare un’altra cosa: se è appurato scientificamente che un bicchiere di vino fa buon sangue e che nelle donne due fanno ancora di più, per riuscire ad eguagliare il risultato a­fro­di­sia­co nel­l’uo­­mo, è ne­cessario au­mentare il numero dei calici: ce ne vorrebbero al­meno tre.

L’importante è che l’abbinamento con i ci­bi altrettanto afrodisiaci sia realizzato con un accostamento idoneo. Che si tratti di amanti o amici, il vino può assurgere al ruolo di supporto stimolante, non­chè un vero e proprio input che può trasformare una serata normale in una notte memorabile. Ma non solo, il vino è anche un ottimo coadiuvante per produrre “hu­mor” e deliziare la vita profumandola di ottimismo. Altri noti benefici della bevanda di Bacco sono l’effetto antiossidante e an­tin­vec­chia­men­to, nonché gli effetti positivi su colesterolo, trigliceridi, glicemia basale e sulle ossa, contrastando l’o­steo­porosi. È stato ipotizzato un ruolo protettivo del vino anche nei confronti del morbo di Alzheimer e di altre malattie degenerative del sistema nervoso, grazie proprio agli antiossidanti e, in particolare, al resveratrolo. Ovviamente, come in ogni ambito della vita, ciò che fa bene po­trebbe ritorcersi contro qualora se ne abusasse. Un uso smo­dato an­nullerebbe tutti i be­nefici fi­nora citati. Dun­que, mo­derazione più buon senso è la formula vincente per ottenere gli effetti sperati, senza incorrere in spia­­ce­voli episodi. Dun­que, non rimane altro che au­­­gurare buon vino a tutti!