Referendum: il 12, 18 e 19 giugno l’Abruzzo scende in piazza


Referendum Ottobre 2016

Referendum: il 12, 18 e 19 giugno l’Abruzzo scende in piazza per riconquistare diritti e democrazia.

Sono quaranta le piazze in tutta la regione dove sarà possibile raccogliere le firme per i quesiti referendari: Pescara, Teramo, L’Aquila, Chieti, Sulmona, Lanciano, Ortona, Vasto, Guardiagrele, San Salvo, Miglianico, Sambuceto, Roseto, Pineto, Silvi, Mosciano, Giulianova, Penne, Loreto Aprutino, Pianella, Cepagatti, Montesilvano, Caramanico, San Valentino, Spoltore, Manoppello, Civitaquana, Francavilla, Bussi sul Tirino.

La mobilitazione è stata organizzata dai Comitati per la Democrazia Costituzionale, per i Referendum Sociali e dalla Cgil.

I quesiti. Francesco Buscaino del Collettivo Studentesco Pescara illustra: “Come referendum sociali promuoviamo quattro quesiti per la scuola pubblica contro l’accentramento del potere ai dirigenti scolastici, l’obbligatorietà dell’alternanza scuola lavoro e contro lo school bonus (cioè la possibilità dei privati di finanziare una singola scuola). Due quesiti per la tutela dell’ambiente: una moratoria per le trivelle in mare e in terra e per il blocco del piano inceneritori; una petizione per chiedere di rispettare l’esito del referendum del 2011 sull’acqua pubblica ed una legge di iniziativa popolare per garantire il diritto allo studio universitario”.

Come spiegato dal Coordinatore Regionale del Comitato per la Democrazia Costituzionale, Carlo Di Marco,  si avvicina il momento della battaglia per i diritti dei lavoratori, una battaglia costituzionalista quanto quella per difendere le norme della legge elettorale e quella per difendere la democrazia: “Chiediamo di partecipare alla campagna per il NO alla riforma costituzionale e per l’abrogazione dell’Italicum”. Così anche Saverio Gileno, direzione nazionale Rete Della Conoscenza: “Siamo in campo per una vera e propria riconquista dei diritti e della democrazia: a partire dall’istruzione, dalla tutela dell’ambiente, dai diritti del lavoro e verso il NO costituente, per una democrazia radicale, al referendum costituzionale di ottobre”.

Conclude Emilia Di Nicola, segretaria Cgil Pescara: “La firma per la proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil sulla carta universale dei diritti dei lavoratori è una firma per dare diritti ai precari, alle partite iva ed ai giovani. Chiediamo di sostenere la nostra proposta e firmare i referendum Cgil per l’abrogazione dei voucher lavoro, delle norme che limitano la responsabilità negli appalti che limitano le sanzioni ed il reintegro in caso di licenziamenti illegittimi.”

Info sulla pagina facebook Piazze della Democrazia – Abruzzo