Piano Regionale Attività Estrattive, il 24 giugno convegno a Pescara


Convegno PRAE

Venerdì 24 giugno, presso la Sala consiliare del Comune di Pescara, avrà luogo il convegno “Piano Regionale Attività Estrattive: strumento di programmazione territoriale”, aperto a tutta la cittadinanza e agli ordini professionali interessati dal nuovo disciplinare quali architetti, ingegneri, geologi, agronomi e avvocati.

I lavori prenderanno il via alle 9.30 con il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale delegato a Cave e Torbiere Mario Mazzocca, il presidente del Consiglio comunale di Pescara Antonio Blasioli e  il presidente Abruzzo Sviluppo Spa Manuel De Monte.

Seguiranno il direttore del dipartimento Governo del territorio della Regione Abruzzo Emidio Primavera con il suo intervento dal titolo “Il ruolo strategico della pianificazione territoriale”; la dirigente del  Servizio Attività Estrattive della Regione Iris Flacco – “Controlli e monitoraggio”; l’avvocato Lidia Flocco – “Lo sviluppo sostenibile delle attività estrattive e gli obiettivi del Prae”; l’Arch. Marcello Borrone – “I vincoli”; l’ingegner Antonello Fanti – “Il censimento”; il geologo Oscar Moretti – “Ricognizione sui criteri di progettazione e compensazioni ambientali” e l’ingegner Luca Iagnemma, task force Autorità Ambientale Abruzzo – “La Valutazione Ambientale Strategica del Prae: finalità e procedure”.  Il convegno, organizzato da Abruzzo Sviluppo, avrà a conclusione il direttore generale della Direzione Risorse Minerarie ed Energetiche – Ministero dello Sviluppo Economico, Franco Terlizzese.

Il piano disciplinerà la presenza, su territorio regionale, di cave e torbiere in una logica che contempla sostenibilità ambientale e sviluppo economico-sociale.

“Un ulteriore momento di approfondimento – commenta il Sottosegretario Regionale Mazzocca – finalizzato a definire al meglio le attività di consultazione e condivisione del Piano, propedeutiche alla corretta formazione dell’iter procedimentale, affinchè l’importante strumento possa approdare al più presto all’esame del Consiglio sì da recuperare una seppur minima parte del ritardo ultratrentennale finora registrato”.