L’Aquila città della conoscenza, il Gssi è diventato scuola superiore universitaria


Gssi

Da ieri L’Aquila ha una nuova scuola universitaria superiore. Per il Gran Sasso Science Institute è arrivato ieri il suggello ad un percorso durato quattro anni.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto ministeriale che ne sancisce l’istituzione, il Gssi diventa a tutti gli effetti una scuola superiore universitaria. A dare il benvenuto alla neonata università, il ministro dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca (Miur) Stefania Giannini, che è in visita al Gssi per prendere parte all’incontro “Una città della conoscenza” ha dichiarato: “Il Governo ha fortemente creduto in questa scuola di dottorato, coerente con la volontà di scommettere sulla ricerca come tassello di una nuova identità produttiva del paese. Il Gssi rappresenta un polo di eccellenza che innalza il livello di internazionalizzazione del sistema della ricerca nazionale e che ha già contribuito al progresso della scienza con scoperte sensazionali come quella delle onde gravitazionali. L’Abruzzo e L’Aquila devono essere orgogliosi di ospitare questa scuola”, conclude Giannini”. Il passaggio non sarà soltanto formale però perché il Gssi sarà dotato di nuovi e più i portanti finanziamenti, raddoppierà la sede prendendo un altro edificio sempre nella zona delle Villa Comunale dove si trova la sede attuale e, naturalmente,a esumerà nuovo personale sia docente che non docente.

Il Direttore Coccia con la Ministra Giannini
Il direttore Coccia con la ministra Giannini

“Si tratta di un risultato significativo per L’Aquila e per il suo percorso di rilancio come città della conoscenza, progetto già forte della presenza sul territorio dell’università dell’Aquila e dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso (Infn)”, ha commentato il direttore del Gssi Eugenio Coccia. “Una giornata significativa, la prima di un Istituto ormai libero dalla tutela Infn – ha dichiarato Fernando Ferroni, presidente dell’Infn- l’istituto che presiedo con orgoglio rivendica il ruolo, che ha svolto duranti questi tre anni complessi ma esaltanti, nel far nascere e maturare questa realtà fortemente internazionalizzata e che comunque resterà scientificamente legata ai laboratori Infn del Gran Sasso”.

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini
Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini


È il lieto fine di un iter avviato nel 2012, quando la nascita del Gssi come centro di ricerca e scuola di dottorato internazionale fu resa possibile dall’impulso dell’Ocse, dall’impegno dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e dalla volontà della Regione Abruzzo e del Governo nazionale. Nei primi tre anni di vita l’istituto ha ricevuto circa 2000 domande da tutto il mondo per accedere ai suoi quattro corsi di dottorato – in fisica, matematica, informatica e studi urbani. Oggi il Gssi, con i suoi 120 dottorandi, di cui il 50% proviene dall’estero, è l’università più internazionalizzata d’Italia. Fin dalla sua nascita, l’attività del Gssi è stata sottoposta al vaglio dell’Anvur– l’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca – che l’11 novembre 2015, terminato il primo triennio sperimentale, ne ha promosso l’operato. Il Governo e il Miur hanno quindi avviato la procedura di stabilizzazione, che vive oggi il suo atto conclusivo. Il Gran Sasso Science Institute all’Aquila raggiunge così la Scuola Normale e la Scuola Sant’Anna di Pisa, l’Imt di Lucca, la Sissa di Trieste e lo Iuss di Pavia nel novero di quei prestigiosi centri di eccellenza dedicati all’alta formazione e alla ricerca.