Onna, sanitari nuovi di zecca abbandonati a ridosso del centro storico


Discarica a cielo aperto a Onna

La ricostruzione all’Aquila e nel suo territorio a volte segna anche situazioni al limite dell’imbarazzante.

E non stiamo parlando di un’altra delle numerose inchieste che scoppiano un giorno si e l’altro pure e sembrano non risparmiare nessuno. E non parliamo neanche dei tanti troppi ritardi di concessioni, pagamenti, avvio o conclusioni di lavori. No, non è  questo che la ricostruzione ci offre come notizia al limite del paradossale. Accade che a ridosso del centro storico di Onna, la frazione devastata dal sisma del 2009 con i suoi 41 martiri, un centro storico dove i cantieri aperti si contano sulle dita di una mano e dove solo alla Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo è tornata a vivere, ci si imbatta in una discarica a cielo aperto di  materiali legati alla ricostruzione. E che sarà mai penserete di discariche di questo ed altro tipo è piena l’Italia! Invece qui la cosa diversa che il sito in questione usato come deposito, più che come discarica, è pieno zeppo di materiali non usati affatto per la ricostruzione, nella fattispecie si tratta di sanitari, wc, bidet e lavandini abbandonati ancora con gli imballaggi,; abbandonati da anni a giudicare dalle erbacce che sono cresciute intorno.

Una storia che ha dell’incredibile perché accade sotto gli occhi di tutti, lo ripetiamo a ridosso del centro storico, lungo la via principale della Onna pre sisma, in via dei Martiri, ed anche qui il nome non sembra affatto casuale, comunque non distante dalla zona dell’attuale villaggio provvisorio. La vicenda ha dell’incredibile per chi conosce il paese e la sua comunità sempre attenta alle cose locali, sempre pronta ad intervenire, a partecipare e far valere le ragioni di una comunità che, disperatamente, da sette lunghi anni cerca di tornare alla vita in nome anche dei suoi morti. Ecco questo ci fa scrivere….il pensare a gente così forte e tenace che convive con una situazione di questo genere.