L’Aquila, una Perdonanza Celestiniana mesta e silenziosa nel segno della solidarietà


Perdonanza Celestiniana

Si è aperta ancora, per la 722esima volta, la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila.

La Porta Santa si è aperta ieri sera intorno alle 19 per dare la possibilità a tutti i fedeli sinceramente pentiti e confessati che l’attraversano, di lucrare l’indulgenza plenaria; quel perdono che San Pietro Celestino V volle donare all’umanità con la sua solenne Bolla.

Santa Maria di Collemaggio
Santa Maria di Collemaggio

Era il 1294 e il suo messaggio di Solidarietà, Pace, Fratellanza, Misericordia, Accoglienza e Perdono appunto sono quanto mai attuali. In questo 2016 per noi aquilani più di ogni altro anno, più del 2009. Perché il sisma che ha sconvolto i territori di Amatrice e di Arquata e Pescara del Tronto, ha riportato indietro le nostre lancette di sette anni e mezzo facendoci rivivere il momento più tragico della nostra storia; per questo il sindaco e la giunta proprio il 24 agosto scorso hanno deciso di annullare tutti i festeggiamenti previsti per questa 722^ Perdonanza lasciando solo il rito religioso dell’apertura della Porta Santa preceduta da un corteo storico in forma ridotta e con il gonfalone della città listato a lutto.

Perché le popolazioni colpite così tragicamente solo pochi giorni fa e solo a poco più di sette anni dallo stesso destino che ha investito L’Aquila e il suo territorio, sono nostri fratelli e non solo vicini di casa; perché noi aquilani sappiamo bene cosa significa vivere un’esperienza tanto dolorosa, conosciamo il senso di morte, di distruzione e di perdita che essa porta con sé. Per questo la solidarietà è stata immediata da parte di queste terre, per questo l’accoglienza si sta organizzando con le prime famiglie sfollate di Amatrice arrivate ad abitare i Map e gli appartamenti del Progetto Case liberi, per questo il messaggio della Perdonanza Celestiniana che si rinnova in questi giorni, ore e momenti parte dall’Aquila rivolto a tutta l’umanità sofferente ma, in questo 2016, va soprattutto a tutte quelle comunità che soffrono un destino simile al nostro.

È per loro questa 722^ Perdonanza Celestiniana silenziosa, mesta, dolorosa, ma con un grande segno di speranza: quella Porta Santa in una basilica che ancora reca i segni della distruzione di un altro sisma, che si apre alla rinascita.