Tutuyàt, la personale di Bachetti al Circolo Aternino


Tutuyàt

Su il sipario da sabato 3 settembre al Circolo Aternino per la mostra personale Tutuyàt. Innocenza della Precarietà.

Aprirà sabato 3 settembre alle 18 al Circolo Aternino “Tutuyàt. Innocenza della Precarietà”, si tratta della mostra personale di Denis Bachetti che si terrà presso il Circolo Aternino fino al 18 Settembre prossimo, patrocinata dal Comune di Pescara. Oggi la conferenza di presentazione con la curatrice della mostra Silvia Moretta, Luca Torzolini e Flavio Sciolè, regista, attore, performer italo-croato.

“Si tratta di una mostra che svela i mostri dell’infanzia e che ci riconsegna sensazioni antiche, con l’invito ad affrontare la paura – invita il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Una mostra che aggrega diversi talenti e che sicuramente saprà catturare l’attenzione dei bambini di oggi e di ieri”.

“Interessante multimedialità quella che si esprime nella mostra – aggiunge l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – che mette insieme una dimensione pittorica estremamente interessante alla cinematografia, diversi tipi di narrazione capaci di fondere passato e futuro in un insieme di grande impatto”.

“Bachetti ha già esposto una parte delle opere presso il Circolo degli Antichi editori di Venezia e dopo l’esposizione pescarese la mostra è stata richiesta al Museo Tony Benetton di Mogliano Veneto – aggiunge Silvia Moretta –  Mostra che sta attirando l’attenzione da parte della critica e che speriamo possa muoversi ampiamente. Tutuyat è il mostro dell’infanzia, un suono incombente di un elemento che non riusciamo a vedere. L’inaugurazione sarà ricca di contaminazioni, nel catalogo ci sono tanti testi che accompagnano le opere. Abbiamo scelto questo perché gli artisti hanno attivamente contribuito al lavoro di Dennis Bachetti. Ci sarà l’intervento verbale e performativo degli artisti che hanno contribuito all’edizione del catalogo della mostra: Adriano De Vincentiis; il pittore e illustratore Ulderico Fioretti; il regista, sceneggiatore, compositore Marco Arturo Messina; il regista, attore e performer Flavio Sciolè; il regista Luca Torzolini. Eseguirà una performance al pianoforte Mario Mariani, pianista, compositore e performer. Verranno inoltre proiettati in anteprima assoluta i cortometraggi “Baumwolle” (Bachetti, Sciolè, Torzolini, 2015) e “L’uomo nero” (Sciolè, 2015) legati dal tema della paura e del confronto con essa”.

“Si è subito creato un feeling umano che è diventato sodalizio artistico con Denis – dice Flavio Sciolè – ci siamo incrociati nel documentario Baumwolle che ho interpretato, che vuole essere una speciale narrazione del tema del lavoro e rappresenta un cameriere in un percorso particolare. Poi ci siamo ritrovati con l’Uomo nero, il mio corto che si fonda su tutta l’iconografia della paura dell’uomo nero che diverrà parte introduttiva della mostra”.

“Prima che venisse concepita l’idea della mostra il corto aveva già una sua storia e oggi si riaggancia al concetto del confronto con se stessi e la propria paura – conclude Denis Bacchetti – Tutuyat era lo spettro della paura della mia infanzia, invocato da mia nonna e che negli anni ho cercato di immaginare, venire  nel nero e di notte: è il confronto con la paura. Tutta la storia legata a questo essere ha il merito di aver agito da propulsore nella mia coscienza e della mia forza creativa. Con la mostro invito a recuperare l’intimità fra noi e il mezzo pittorico verso cui negli ultimi decenni è calato un velo fuligginoso, desueto, a scoprire tutte le risorse che ci sono dentro alla pittura”.