L’Aquila, si scaldano i motori per le amministrative di primavera


Piazza Duomo L'Aquila

I motori si stanno ancora scaldando e i  nomi che circolano sono ancora tutti da verificare. Ma di ipotesi se ne fanno già molte. A pochi mesi dall’appuntamento amministrative di primavera all’Aquila, dove si tornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il  nuovo consiglio comunale, i giochi sono ancora tutti aperti.

Sarà fuori dai giochi Massimo Cialente, al suo secondo mandato, che verrà ricordato nel bene e nel male come il primo cittadino che ha guidato la città nel suo periodo più difficile e tragico. Intanto si preparano i  giovani che nei giorni scorsi hanno presentato una nuova coalizione, una sorta di terzo polo come lo definisce il suo ispiratore, Alessio Ciccone, in passato vicino a Forza Italia, che in una nota annuncia la nascita ufficiale del movimento dal nome “Prima L’Aquila”, la quale in poco più di due mesi avrebbe raggiunto già quota 400 adesioni da parte di professionisti, imprenditori, commercianti ed operatori culturali, persone estranee alla politica e spesso da quest’ultima ignorate.

Striscione di propagnada
Striscione di propagnada

Venerdì prossimo alle ore 21, presso il centro Kamael di Gignano si svolgerà la prima riunione organizzativa poi si potrà sapere di più su idee, progetti e soprattutto programmi. Intanto sugli altri due fronti si muove poco e, se dal centrodestra tutto tace senza che sia uscito un nome più accreditato, dal centro sinistra è sempre più insistente la voce che vorrebbe candidato Giovanni Lolli, attuale vicepresidente democratico della giunta regionale. Sarebbe lui infatti il nome che si fa più insistente  tra i corridoi della politica aquilana, tanto da aver fatto fuori l’altro nome che in molti, soprattutto quelli meno legati alle personalità e correnti più ufficiali, vorrebbero come alter ego e soluzione diversa dai soliti nomi del centrosinistra aquilano, ovvero Americo Di Benedetto, già sindaco di Acciano Presidente della Gran Sasso Acqua, con un mandato scaduti e rinnovato di un anno. Proprio su questo nome convergevano le speranze di cambiamento di tanti cittadini delusi dall’amministrazione di centro sinistra in questi ultimi dieci anni; ma l’anomalo rinnovo di un anno a Di Benedetto ha fatto supporre a molti che anche per questa campagna elettorale (la prima volta che si fece il suo nome fu cinque anni fa appunto) il suo nome non compaia tra i candidati a sindaco dell’Aquila neanche nelle primarie.