Movimento Five Festival, a Pescara, dal 16 al 18 settembre


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Al via la seconda edizione del Movimento Five Festival, la tre giorni organizzata e promossa dal Movimento 5 stelle.

Si parte stasera, venerdì 16 settembre dalle 18, nella cornice verde di Villa Sabucchi a Pescara, con un ricco carnet di appuntamenti. L’evento si configura come un contenitore variegato di attività, dibattiti, laboratori, intrattenimento. Tra gli spazi dedicati, il teatro per bambini, laboratorio di scrittura creativa, opere di artigianato locale, energia alternativa, riciclo creativo e modellazione. Il programma apre domani, venerdì 16, alle 18 con il dibattito sul “Futuro del fiume Pescara”: interverranno l’onorevole Gianluca Vacca, Domenico Pettinari, consigliere regionale, Massimiliano Di Pillo, consigliere comunale, Remo Angelini, esperto agroecologia e Antonio Spina, ex armatore. Si prosegue alle 21, con l’intervento del vicepresidente della Camera Gianluca Di Maio. Sabato 17  alle 18 seguirà l’incontro focalizzato su “La rete come opportunità: professioni digitali, opengov e democrazia dirette”, con il contributo di Enrica Sabatini, consigliere comunale, Vittorio Alvino, presidente associazione Openpolis e Simona Salvi, responsabile comunicazione progetto “Wwworkers”. Alle 21.30 conclude la giornata l’intervento di Giulia Sarti, Commissione giustizia della Camera dei deputati. IL programma di domenica 18 prevede alle 18  il dibattito dal titolo “Riqualificazione area di risulta”, con la partecipazione di Erika Alessandrini, consigliere comunale, Paula Cristina Marques, assessore Sviluppo sociale di Lisbona, Laura Antosa, presidente ordine architetti di Pescara, Enzo Calabrese, architetto e docente presso l’università D’Annunzio e Peter Ranalli, regista. Chiudono i lavori l’approfondimento alle 21 del senatore Gianluca Castaldi e del deputato Gianluca Vacca e dei senatori Nicola Morra e Alberto Airola.

Una tre giorni il cui spirito imperniato sulla filosofia del fare e costruire è racchiuso nello slogan: C’è da finire di colorare il mondo che vogliamo abitare.

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