L’archeologia al centro delle giornate europee dl patrimonio all’Aquila


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Sarà l’archeologia e il patrimonio davvero unico del territorio aquilano ad essere protagonista dell’ultimo weekend di settembre che coincide, quest’anno, con le Giornate Europee del Patrimonio.

Teatro ed Anfiteatro di Amiternum, Forcona, Tempio Italico di Castel di Ieri e Necropoli Vestina di Fossa, sono i siti che saranno aperti sabato e domenica prossima per concludere anche la serie di aperture estive che hanno visto moltiplicarsi le occasioni di visita ai siti archeologici afferenti alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e cratere.

Nei mesi di agosto e settembre, infatti, oltre al Parco archeologico di Amiternum a S. Vittorino – che comprende i due siti del Teatro e dell’Anfiteatro – è stato possibile visitare nei weekend anche la Necropoli vestina di Fossa e il Tempio italico di Castel di Ieri, grazie agli accordi di collaborazione stipulati dalla Soprintendenza con le rispettive Amministrazioni comunali. E inoltre, solo per il 24 e 25 settembre, grazie alle opportunità offerte dall’adesione alle Giornate Europee del Patrimonio 2016, ad essi si aggiungerà anche l’apertura straordinaria del sito archeologico di Forcona, a Civita di Bagno. Oltre alle aree archeologiche di Amiternum, Forcona, Fossa e Castel di Ieri, fanno capo alla Soprintendenza anche gli estesi resti (sempre aperti e liberamente accessibili) della città di Peltuinum a Prata d’Ansidonia, posta lungo l’antico tracciato del Tratturo Magno.

Questi gli orari:

Teatro e Anfiteatro di Amiternum:  24 e 25 settembre, ore 8.30 – 19.30;

Forcona:  24  e 25 settembre, ore 9.00 – 13.00; ore 15.00 – 19.00,

Tempio Italico di Castel di Ieri:  25 settembre, ore 9.30 – 13.00; 16.30 – 19.30;

Necropoli vestina di Fossa:  24 e 25 settembre, ore 10.00 – 13,00; 16.30 – 19.00

Amiternum

Le due aree archeologiche di Amiternum – antica città sabino-romana sviluppatasi lungo la via Cecilia a partire dalla metà del III sec.a.C. – comprendono i maestosi resti dell’Anfiteatro (I secolo d.C.), con l’adiacente domus a peristilio e la grande cavea del Teatro (I secolo a.C).

L’estensione dell’antica città è ricostruibile in base alla presenza di necropoli con monumenti funerari di notevole ricchezza, con rilievi scultorei e finissimi letti di bronzo, rivelatori di ideologie e rituali funerari di età repubblicana e imperiale.

Forcona

Il sito romano di Forcona è da sempre un punto nodale nella storia delle civiltà del territorio aquilano. Le testimonianze archeologiche, unitamente alle testimonianze storiche ed epigrafiche, consentono di disegnare un quadro dell’importanza del centro e dell’area limitrofa fin dai tempi più remoti: un’importanza legata alla presenza dell’acqua, alla fertilità della terra e alla vicinanza degli antichi percorsi della transumanza, oltre che a luoghi di culto di riferimento per una vasta area geografica e culturale, come dimostrato dalla presenza – poco distante – dei resti imponenti dell’antica Cattedrale di San Massimo di Forcona, sede della prima diocesi del territorio.

Necropoli di Fossa

La Necropoli vestina di Fossa, comprende un complesso funerario composto da circa 500 tombe risalenti al periodo compreso tra il IX e il I secolo a.C., tra le quali spiccano i grandi tumuli (di diametro tra gli 8 ed i 15 metri) racchiusi da circoli di pietre e caratterizzati da enigmatici allineamenti a menhir.

Tempio Castel di Ieri

Nell’area del Tempio italico di Castel di Ieri è stata rinvenuta una straordinaria successione archeologica. Nel VII – VI sec. a.C. il sito fu occupato da una necropoli di tombe a circolo, oggi posta a circa quattro metri di profondità, cui è seguita, nel III sec. a.C, l’edificazione di un tempio a tre celle, poi abbandonato. E infine, nel II secolo a.C., a un livello superiore, il monumentale tempio dedicato a Giove. Quasi completamente conservati il podio in lastre di calcare, la scalinata e le tre celle, di cui la centrale conserva l’iscrizione a mosaico dei magistrati che curarono un intervento di restauro.