Caso Frecciarossa, il presidente si giustifica sui social


frecciarossa

“Ancora una volta alle grandi parole di D’Alfonso non seguono fatti altrettanto grandi”. Lo annuncia il grillino Domenico Pettinari. “Apprendiamo dalla stampa che il Frecciarossa, il treno veloce che dovrebbe collegare Pescara e l’Abruzzo al capoluogo lombardo, non risulta più nella tabella di prenotazione da inizio dicembre”.

Ad oggi non risulta firmato nessun contratto per il rinnovo della tratta, nonostante la rassicurazioni del presidente sulla propria pagina fb di fatto non c’è un contratto di rinnovo come riportato dal Messaggero. Un altro pasticcio della Regione che ha visto bocciata dal ministero la proposta del tanto proclamato collegamento portuale con Civitavecchia, stavolta inciampa anche sul Frecciarossa.

Poco meno di un anno fa D’Alfonso e D’Alessandro con Alessandrini giocavano a fare il capotreno con tanto di berretto e fischietto da ferroviere. Peccato però che invece di essere tre gioiosi pargoli paffutelli sono nell’ordine Presidente della regione Abruzzo, delegato al trasporto pubblico della Regione e Abruzzo e sindaco di Pescara. Un teatrino dal gusto amaro se si pensa che da quel fischio di partenza è passato solo un anno e che oggi il Presidente deve giustificarsi mezzo social per calmare gli abruzzesi che si sentono presi ancora una volta in giro.

Stazione Pescara
Stazione Pescara

“Il Freccia Rossa è un collegamento importante per la nostra Regione” commenta Domenico Pettinari “un primo piccolo passo per rendere la viabilità ferroviaria d’Abruzzo davvero competitiva con le grandi regioni d’Italia. Già gli orari dell’unica corsa disponibile penalizzano comunque lavoratori e professionisti che si vedono costretti ad arrivare a Milano solo intorno alle 23, costringendoli al pernotto nel capoluogo lombardo, ed ora anche quella possibilità è negata. Un ritardo? Una negligenza? Un errore di battitura? Per ora sappiamo che non è possibile prenotare la corsa dopo l’11 dicembre e che ad oggi non risulta nessun contratto firmato. Un disordine che ricade sugli abruzzesi. Ci auguriamo di vedere presto ripristinato l’orario e la possibilità di prenotazione e di vedere il contratto firmato che è la cosa più importante, perché cont ano i fatti non le parole”.