Pescara Torino a reti bianche


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Il Pescara di Oddo non riesce a matare il Toro. Nonostante la superiorità numerica, gli abruzzesi non riescono a superare il muro del Torino che regge agli assalti del Pescara, ma portano a casa un punto d’oro.

Il Pescara ha creato numerose palle gol rischiando anche di perdere per colpa del palo preso da Belotti al 90’. Nel turno infrasettimanale Oddo deve fare i conti con i numerosi infortunati: Coda, Bahebeck, Gyomber, Zuparic con Brugman non al meglio della condizione. Il tecnico pescarese apporta qualche modifica nella formazione inserendo Crescenzi, Fornasier e Aquilani, nell’undici di base; confermando però lo stesso schieramento tattico vale a dire il solito 4-3-2-1 con Bizzarri tra i pali, sulla linea difensiva agiscono Crescenzi e Biraghi sulle corsie esterne, mentre la linea centrale è affidata al duo Campagnaro – Fornasier. A centrocampo, sulla linea mediana c’è l’esordio di Aquilani che prende il posto di Brugman, Cristante e Memushaj sono gli esterni di centrocampo con Verre e Benalì, di supporto all’unica punta Caprari.

Anche in casa granata mister Mihajlović, ha una rosa decimata dagli infortuni: Avelar, Ajeti, Ljajic, Maxi Lopez, Molinaro tutti indisponibili. Come schema tattico opta per un 4-3-3 con Hart in porta, linea difensiva a quattro con Zappacosta e Barreca esterni, i centrali sono Bovo e Moretti. La linea di centrocampo è formata da Vives in mediana, Baselli e Acquah esterni. Il trio offensivo è composto da Aramu e Martinez esterni con Boyè punta centrale.

Nella prima parte della gara non si registrano azioni importanti, al 17’ ci prova Vives con un tiro dai 25 metri mette la palla al lato. A seguire è bravo il portiere del Torino, Hart che controlla senza patemi il tiro di Biraghi. Intorno alla mezzora c’è un attacco del Pescara, con Verre che dai trenta metri con una sassata chiama alla respinta con i pugni Hart.

Il Pescara ci riprova di nuovo con maggiore intensità ancora con Verre al 37’ che prende la mira ma conclude alto; un minuto dopo si fa vedere il Torino con una conclusione di Martinez, ma la palla finisce non lontano dall’incrocio dei pali. Nei minuti finali del primo tempo sono concitati al 42’ su cross di Cristante, Hart per poco non combina un pasticcio bloccando il pallone proprio sulla linea. Due minuti più tardi, c’è la risposta di Bizzarri che salva il risultato su Boyè.

Al 45’ primo episodio di espulsione del Torino: Acquah già ammonito commette un duro fallo su Caprari, che rimedia il secondo cartellino giallo e il rosso. Il Torino resta in dieci, ma è il Pescara nel minuto di recupero a divorarsi il vantaggio con Cristante. Oddo, vuole vincere la partita; così inserisce Zampano al posto di Fornasier, con Biraghi che si sposta al centro della difesa.

La partita stenta a decollare con la squadra del Torino che sembra più pimpante, al 16’ ci prova Aquilani su punizione con il pallone che termina alto sopra la traversa.  Al 19’ c’è una ghiotta occasione per il Pescara, ma sulla linea salva Zappacosta alla disperata. Intorno alla mezzora ci prova Memushaj, ma il portiere granata è pronto a bloccare il pallone.

Il finale di partita è vivace al 34’ c’è la seconda espulsione per il Torino, che si vede espellere Vives per un brutto fallo su Mitrita, poi al 35’ ci prova ancora Memushaj bloccato da Zappacosta. Nei minuti finali, il Torino ha l’occasione per portarsi in vantaggio con Belotti che colpisce il palo. Al 45’ci prova Biraghi che fallisce il più facile dei gol tutto solo davanti ad Hart. La partita termina in parità, un punto che muove la classifica alla vigilia di una trasferta difficile a Marassi contro il Genoa.

Commenti finali

Al termine della partita, il primo ad entrare in sala stampa è stato il tecnico Massimo Oddo, questa volta lapidario nel commentare la gara: “Abbiamo creato sei – sette nitide occasioni, ma sicuramente quando costruisci e non segni non è colpa del gioco. Potevamo e dovevamo gestirla meglio, ma i ragazzi hanno davvero dato tutto. Psicologicamente siamo sereni, abbiamo preso quattro giorni fa tre pappine dalla Lazio eppure siamo scesi in campo carichi e motivati. Questo è il calcio, lo 0-0 bisogna saperlo accettare: non esiste il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, esiste il punto che prendiamo. Continuiamo dritti per la nostra strada”.

Soddisfatto della partita invece è il tecnico del Torino, Sinisa Michailovic: “Quando Belotti è entrato in campo si è visto quanto sia importante per noi: avere fuori sia lui che Ljajic è come togliere alla Juve Dybala e Higuain. È un momento difficile in cui occorre tener duro e stringere i denti come abbiamo fatto oggi. È stata una prestazione di grinta e voglia. Stiamo cercando di far comprendere alla squadra nuovi concetti dopo che per cinque anni hanno fatto cose completamente diverse. Sono sicuro che una volta recuperati gli infortunati e appresi questi concettti vedremo un altro Torino. Il campionato è ancora lungo.”

PESCARA (4-3-2-1) Bizzarri; Crescenzi, Biraghi; Cristante, (dal 63’st Manaj) Verre, Memushaj, Benalì, (dal 77’st Mitrita) Campagnaro, Caprari, Aquilani, Fornasier (dal 52’st Zampano). A disp. Fiorillo, Bruno, Manaj, Zampano, Brugman, Pepe, Vitturini, Pettinari, Mitrita, Muric. All. Massimo Oddo

TORINO (4-3-3) Hart, Bovo, Acquah, Zappacosta, Baselli, (dal 73’st Obi) Martinez, Vives, Barreca, Moretti, Aramu, (dal 1’st Benassi) Boye. (dal 67’st Belotti) A disp: Padelli, Cucchietti, Castan, Belotti, Rossettini, Falque, Benassi, Gustafson, Valdifiori, Chukwuma, Lukic, De Silvestri   All. Sinisa Mihajlović

Arbitro: Banti di Livorno

Addizionali di area: Pasqua – Saia

Assistenti: Crispo e Gori

IV uomo: Del Giovane

Ammoniti: Acquah ( T) Fornasier ( P) , Caprari ( P), Biraghi ( P), Martinez ( T) Hart ( T)

Espulsi: Acquah al 45’pt per doppia ammonizione; al 79’st Vives per fallo ultimo uomo;

Angoli: 6 Pescara, 3 Torino

Recupero: 1’pt, 4’st

 

 

 

 

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