Omicidio Russo, interrogazione del deputato Melilla


Omicidio Russo

Omicidio Antonio Russo. Interrogazione dal deputato Sinistra italiana Gianni Melilla su indagine giudiziaria.

L’omicidio del giornalista Antonio Russo, nato il 6 giugno 1960 a Francavilla al Mare (Ch), ebbe luogo nei pressi del villaggio di Udzharma a 25 kilometri da Tbilisi, capitale della Georgia, da pochi anni diventato uno Stato indipendente dopo aver fatto parte dell’Urss. Russo stava seguendo la seconda guerra in Cecenia per Radio Radiacale. In passato era stato corrispondente in zone di conflitto, dall’Algeria negli anni della repressione, dal Burundi e dal Ruanda durante il conflitto nella regione dei grandi laghi, e poi dall’Ucraina, Colombia e Saraievo. Il deputato Sel-Sinistra Italiana Gianni Melilla presenta un’interrogazione al Ministero degli Affari Esteri per sapere a che punto sia l’indagine giudiziaria e per sollecitare l’accertamento della verità.

Ecco l’interrogazione da parte di Gianni Melilla, deputato Sel-Sinistra italiana, a risposta in Aula al Ministero degli Affari esteri: per sapere a che punto sia l’indagine giudiziaria su quel tragico assassinio e la collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e georgiane, se non intenda rilanciare un intervento sullo Stato della Georgia per sollecitare l’accertamento della verità, premesso che: il 16 ottobre 2000 a circa 20 kilometri da Tiblisi veniva trovato il cadavere del giornalista di Radio Radicale Antonio Russo nato a Francavilla( Ch). Stava seguendo la seconda guerra in Cecenia per conto di Radio Radicale. Era stato corrispondente di guerra in Algeria, Burundi, Ruanda e a Sarajevo. Stava documentando la violazione sistematica dei diritti umani col ricorso all’uso di armi chimiche dei russi in Cecenia. A distanza di 16 anni dal suo assassinio la verità sulla sua morte non è stata accertata.