Terremoto allo stadio Adriatico, scene da panico


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Terremoto e panico anche allo stadio Adriatico, dove viene sospesa la partita. Al termine, il Pescara esce di nuovo sconfitto. L’Atalanta continua il suo momento positivo che dura da ben 5 turni conquistando la seconda vittoria  dopo quella ottenuta contro l’Inter domenica scorsa.

Ma la partita passa in secondo piano; intorno alla mezz’ora del primo tempo l’arbitro Guida sospende per due minuti la partita per una forte scossa di terremoto alle 21.19 che ha comportato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nella giornata odierna a Pescara e in vari centri abruzzesi, per consentire il sopralluogo delle autorità competenti. Allo stadio si scatenano attimi di panico con le persone sedute in tribuna che si dileguano, poi si scatena il diluvio, ma la musica è sempre la stessa soltanto che questa volta il Pescara non riesce ad incidere sull’incontro, mentre l’Atalanta grazie a Caldara segna l’unica rete che decide il match.

Il Pescara deve fare a meno di Gyomber, Verre e Vitturini ancora infortunati, mentre recupera l’attaccante Manaj; rispetto alla partita di Udine Oddo, apporta delle novità con lo schieramento iniziale 4-1-4-1 con l’inserimento di Zampano come esterno di centrocampo e Manaj punta centrale. La retroguardia difensiva è composta da Bizzarri tra i pali, Crescenzi e Biraghi esterni difensivi, mentre la linea centrale è affidata al duo Campagnaro – Fornasier. Sulla linea mediana del campo agisce Brugman, mentre sulla linea di centrocampo agiscono Zampano e Caprari esterni, Aquilani e Memushaj sono i centrali di supporto a l’unica punta Manaj.

Nell’Atalanta mister Gasperini si affida al turn over confermando però il 3-4-1-2 con Berisha tra i pali, linea difensiva a tre con Caldara centrale, Conti e Zukanovic sono gli esterni. Sulla linea di centrocampo spazio a Kessie e Freuler sono i due mediani, mentre Konko e Dramè sono gli esterni. Kurtic e Gomez sono di supporto a l’unica punta Paloschi.

Parte subito bene l’Atalanta al quarto d’ora ci prova Dramè da fuori, ma la conclusione è centrale e Bizzarri para senza problemi. Al 23’ Zukanovic interviene di testa ma conclude a lato.

Verso la fine del primo tempo sempre Dramè pesca in area un pallone perfetto per la testa di Caldara, che incrocia ma prende in pieno la traversa.

Nella ripresa le due squadre rientrano in campo più aggressive condizionate da un terreno divenuto pesante per la pioggia battente, Gasperini effettua la prima sostituzione fuori Gomez e dentro D’Alessandro.

Subito dopo la sostituzione la rete che deciderà la partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Freuler Caldara prende il tempo e stacca ancora di testa, questa volta trovando il goal nell’angolo alla destra di Bizzarri e firmando il primo goal in Serie A.

Il Pescara tenta di reagire ed invece l’Atalanta cerca il raddoppio con Kurtic al 23’ della ripresa: il destro a giro del trequartista finisce però altissimo sulla traversa. Caprari ci prova con un’azione personale, ma l’attaccante italiano sbatte contro il muro nerazzurro. La partita non regala più emozioni con il Pescara che esce sconfitto per la seconda volta nel giro di pochi giorni e domenica si va a Milano, contro il Milan dell’ex Lapadula.

91’ commenti fine gara

Al termine della partita il tecnico del Pescara, Massimo Oddo ai microfoni di Rete 8 commenta così la partita:  “Non siamo più spensierati. Abbiamo provato a fare una partita più sporca ma l’abbiamo persa. Non siamo capaci di contenere. Non abbiamo certe caratteristiche. Dobbiamo fare un salto di qualità sul piano mentale. La concentrazione deve essere massima. Un aspetto poco allenabile. Si acquisisce solo con l’esperienza. Oggi non siamo riusciti ad essere incisivi sotto porta. in altre partite non è stato così. Le scelte in sede di mercato sono state condizionate. Di più la società non poteva fare. Borriello prende più di 1 milione, Pinilla non era sul mercato. Su Trotta non eravamo così convinti e non c’erano neanche i presupposti economici. Oggi non ho chiesto alla squadra di fare una partita sporca. È subentrata un po’ di paura di giocarsela come abbiamo sempre fatto. Era quello che temevo perché ci sono ragazzi alla prima esperienza. Sin quando sarò qui darò tutto. La società deve giudicare il mio operato. I fischi sono legittimi. Dispiace molto ma non c’è nulla da dire. Dobbiamo lavorare per trasformarli in applausi. I ragazzi, però, escono sempre dal campo con la maglia sudata”.

È Tullio Gritti, vice di Gasperini che a Pescara sconta la giornata di squalifica rimediata dopo l’espulsione contro l’Inter, a presentarsi davanti a microfoni e taccuini al termine del match contro il Pescara.

“Abbiamo disputato una gara molto combattuta -ha dichiarato Gritti- contro una squadra che gioca un buon calcio che riesce sempre a costruire diverse occasioni gol. La bravura dell’Atalanta è stata quella di contenere l’attacco del Pescara e al tempo stesso rendersi pericolosa colpendo anche una traversa e riuscendo poi a passare in vantaggio. per quello che si è visto sul campo la vittoria è meritata”.

PESCARA (4-1-4-1) Bizzarri, Crescenzi, Campagnaro, Fornasier, Biraghi, (dal 77’ st Mitrita) Memushaj, (dal 60’st Cristante) Brugman, (dal 65’st Pepe) Aquilani, Zampano, Caprari, Manaj. A disp: Fiorillo, Bruno, Cristante, Benalì, Zuparic, Pepe, Pettinari, Mitrita, Muric, Coda. All. Oddo

ATALANTA (3-4-1-2) Berisha, Konko, Caldara, Zukanovic, Conti, (dal 76’st Masiello) Kessie, (dal 83’st Gagliardini) Freuler, Dramè, Kurtic, Paloschi, Gomez. (dal 53’st D’Alessandro) A disp: Sportiello, Stendardo, Gagliardini, Masiello, D’Alessandro, Migliaccio, Petagna, Spinazzola, Pinilla, Cabezas, Raimondi, Grassi. All. Gasperini

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

ASSISTENTI: Di Iorio – La Rocca

ADDIZIONALI: Valeri – La Penna

IV UOMO: Carbone di Napoli

Reti: 14’st Caldara,

Ammonizioni: Conti (A), Konko (A) Brugman (P) Campagnaro ( P) Biraghi ( P) Gagliardini ( A)

Angoli: 1 Pescara, 4 Atalanta

Recupero: 2’ pt, 4’st

 

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