Piano regolatore portuale, iter in Consiglio


Piano Regolatore Portuale

Piano Regolatore Portuale di Pescara, il progetto inizia il suo iter in Consiglio Regionale.

Dal 1967 si ricercava un nuovo Piano regolatore portuale. Finalmente, adesso, dopo il voto favorevole nella 2^ Commissione consiliare “Territorio Ambiente Infrastrutture”,  il provvedimento sarà portato in Consiglio regionale per l’avvio della discussione: si tratta di un momento di grande rilevanza per il patrimonio infrastrutturale non solo di Pescara ma anche di tutto l’Abruzzo.

Così il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso: “Per ragioni di valorizzazione democratica, daremo 240 ore di tempo a partire da oggi al M5S, che finora ha voluto rappresentare estraneità al progetto. Questo atto, al quale ho cominciato a lavorare oltre dieci anni fa con l’allora Sottosegretario ai Trasporti Nino Sospiri, comporta la rinaturalizzazione del porto consentendo alle acque di tornare al loro stato primigenio e di svolgere una quota di manutenzione delle esigenze portuali”.

Entusiasta anche il consigliere delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro che considera positivamente il voto in commissione: “L’esito della votazione sul Piano Regolatore Portuale, che ha avuto parere favorevole anche Forza Italia, ha valore storico in quanto si cercava un Piano regolatore per Pescara da quasi 50 anni. Questo atto ha visto l’inizio della gestazione nel 2006 e consente la certificazione dell’avvio dell’opera più importante che Pescara e l’economia del mare attendono, ovvero lo sfondamento della diga foranea che per troppi anni ha incidentato lo sviluppo del porto”.

Il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri ha, infine, sottolineato il ruolo svolto dallo zio Nino nella fase iniziale del progetto: “Si chiude oggi un iter lungo in cui si rintraccia il lavoro di Nino Sospiri, avviato quando era Sottosegretario ai Trasporti. Finalmente ci siamo messi in cammino per liberare il fiume da quell’eco-mostro che è la diga foranea”.