Dalle lanterne alle luci rosse: massaggi cinesi “hot” in centro


Polizia chiude bar

Massaggi cinesi “hot” sotto la copertura di un centro benessere per celare lo sfruttamento della prostituzione: due arresti a Pescara.

Un fenomeno ormai tristemente affermato nelle città italiane. Massaggiatrici che, anziché praticare tradizionali terapie orientali finalizzate al benessere fisico e mentale, si prostituivano con prestazioni sessuali retribuite. E’ così che a Pescara è stato sottoposto a sequestro un falso centro di massaggi cinesi ubicato in via Milano, dove i clienti erano attirati da annunci con immagini eloquenti di donne che offrivano servizi erotici. L’operazione, portata a termine dalla Squadra Mobile di Pescara, è riuscita a sgominare un giro di sfruttamento della prostituzione che fruttava circa 20.000 euro mensili, a seguito di un’indagine durata quasi un anno tra intercettazioni telefoniche e testimonianze dei clienti frequentatori, ripresi oltretutto in flagrante prestazione dalle talecamere. Un mercato “hot” che ha condotto agli arresti domiciliari a carico di un uomo e una donna cinesi. L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio, su richiesta dei pubblici ministeri che hanno diretto le indagini, Salvatore Campochiaro e Valentina D’Agostino.