Montesilvano, monito per l’Abruzzo su parità di genere


Montesilvano - SI per la parità di genere

Montesilvano sia da monito per l’Abruzzo: la parità di genere va rispettata.

E’ quanto sottolineato in conferenza stampa dal coordinatore Sinistra Italiana Provincia Pescara e membro dell’Esecutivo regionale SI Daniele Licheri e da Vittorio Iovine, l’avvocato che ha seguìto il ricorso al Tar sul mancato rispetto della parità di genere nella Giunta Maragno di Montesilvano.

“Finalmente il Tar si è espresso accogliendo il ricorso che avevamo depositato sul vergognoso non rispetto delle quote rosa all’interno della giunta comunale. Circa un anno fa – spiega Licheri – la nomina di Vaccaro fu seguita da immediata denuncia sulla palese violazione della legge 215/2012 che disciplina il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali: “Sapevamo bene che questo non è l’unico caso in Abruzzo in cui si viola la legge, ma Montesilvano è la quinta città d’Abruzzo per numero di abitanti. Era, per noi importante, a livello simbolico, vedere richiamato dal Tar un principio fondamentale per lanciare un campanello d’allarme e attenzionare questo tema all’intera comunità Abruzzese, spesso negligente”.

“Maragno, per un anno, non si è mai degnato di rispondere a noi ma soprattutto alle donne di questa città – continua Licheri – Credo sia grave la voce che gira: se pensa di ricorrere al Consiglio di Stato, persevera nell’errore buttando soldi pubblici. Gli do un consiglio: metta da parte l’orgoglio, la questione va risolta politicamente; se non è in grado, si dimetta e si torni al voto. Le donne si sono battute per anni per poter svolgere funzioni pubbliche e avere uno spazio paritario rispetto all’invadenza maschile: le norme, ribadite dalla sentenza del Tar, sono figlie di avanzamenti della nostra società e non rispettarle non è un problema tecnico, ma etico e politico. Quando nel recente passato, durante l’amministrazione Di Mattia, ci siamo trovati di fronte al rispetto della normativa vigente, Sel – Sinistra Italiana ha avuto un ruolo attivo e concreto con la nomina dell’assessore Rosa Pagliuca”.

“La pronuncia del Tar – conclude l’avvocato Iovine – ha confermato la giustezza giuridica della nostra impostazione, ribadendo un principio ormai non più rivedibile secondo il quale adeguata istruttoria, ricerca fuori dal palazzo e approfondita motivazione siano presupposti indefettibili alla eventuale e solo residuale deroga alla normativa sulle quote di genere”.

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