Autismo, Bracco: “Fondamentale diagnosi precoce”


Cohousing anziani, progetto di legge presentato da Bracco

Autismo. Bracco: “Fondamentale la diagnosi precoce”. Presentato il progetto di legge per la diagnosi precoce e la presa in carico riabilitativa nell’autismo.

Il consigliere SI Bracco ha presentato recentemente un progetto di legge, attualmente all’esame del Consiglio regionale, per la diagnosi precoce e la presa in carico riabilitativa nell’ autismo, patologia che si manifesta di solito entro i primi tre anni di vita. Per quanto accertato che i Dsa – Disturbi dello spettro autistico siano presenti dai primi mesi di vita, la diagnosi può essere effettuata in modo attendibile a partire dai due anni in su, età in cui iniziano a manifestarsi in modo evidente i sintomi comportamentali.

Attualmente, la legislazione nazionale e regionale garantiscono adeguate cure al minore affetto da tale patologia, ma trascurano l’elemento rappresentato dalla diagnosi precoce che, se eseguita nei primi mesi di vita, garantirebbe una migliore riuscita della cura. La proposta di legge avanzata da Bracco, quindi, cerca di dare piena attuazione alla legge n.134/2015 con il potenziamento della diagnosi di primo livello; con l’organizzazione di specifici corsi annuali dedicati ai pediatri abruzzesi per approfondire il riconoscimento e la diagnosi dell’autismo; con la centralizzazione della diagnosi di secondo livello per l’individuazione della gravita’ della malattia e degli interventi specifici da attuare in ogni singolo caso.

Inoltre, attraverso il Crra – Centro riferimento regionale per l’autismo, si potrà certificare la diagnosi di autismo anche ai fini della fruizione di prestazioni sociali e assistenziali. Sono previsti, altresì, la presa in carico dei pazienti da parte delle Uvm – Unità di valutazione multidisciplinare che sulla base delle indicazioni del Crra avvieranno le attività riabilitativa, e l’istituzione di un Centro Ricerca sull’Autismo presso l’università de L’Aquila.

Come spiega Bracco in una nota stampa, “l’autismo è un disturbo neuropsichiatrico che interessa la funzione cerebrale. La persona che ne e’ affetta presenta un comportamento caratterizzato da una marcata diminuzione dell’integrazione sociorelazionale, della comunicazione con gli altri e un parallelo ritiro interiore”.

“Questa malattia non può essere curata, ma gli effetti deleteri sullo sviluppo tipici di tale patologia possono essere fortemente limitati se la diagnosi e la cura sono i più precoci possibili – continua il consigliere – Infatti la precocità della diagnosi e della cura sono in grado di limitare grandemente il deficit sociale, comunicativo e cognitivo collegato a tale malattia. Per questo motivo, quindi, la precocità della diagnosi è fondamentale per l’inclusione sociale e lavorativa del soggetto”.