Confartigianato Pescara, allarme criticità


Confartigianato Pescara, allarme criticità

Confartigianato Pescara ribadisce l’accorato appello sulle criticità che vessano le imprese made in Italy.

Il presidente di Confartigianato Pescara e quello della categoria Commercio, Giancarlo Di Blasio e Massimiliano Pisani, hanno commentando la classifica sulla qualità della vita di Italia Oggi e Università La Sapienza, secondo la quale Pescara si trova al 99esimo posto della graduatoria nazionale (nel 2015 era al 79esimo).

“Siamo esausti. Abbiamo più volte lanciato l’allarme, ma i nostri appelli sono sempre rimasti inascoltati. Ora i dati lo confermano – commentano con amarezza Di Blasio e Pisani – Molti dei nostri associati, demotivati e demoralizzati, stanno delocalizzando le aziende fuori regione. Capannoni vuoti e multinazionali che fanno solo ‘vetrina’, prodotti etnici senza alcun controllo, pseudo imprenditori che non seguono le regole. Non è possibile dover lottare ogni giorno per difendere le nostre aziende, quelle vere, quelle del ‘made in Abruzzo’, da criminalità, degrado e burocrazia lenta e costosa”.

La Confartigianato Pescara ha le idee ben chiare sul da farsi: una task force della Polizia municipale dovrebbe combattere, accanto alle altre forze dell’ordine, i fenomeni di vagabondaggio, di abuso, e predisporre un efficace piano di abbattimento delle barriere architettoniche dal momento che la città di Pescara, sottolinea, è al 71esimo posto per accoglienza dei disabili. Si attende con ansia la riqualificazione dell’area di risulta e la nascita di quello che diventerebbe il parco dell’Adriatico. Infine, migliorie alla zona aeroporto con azioni finalizzate ad implementare i collegamenti aerei e con l’approntare un piano di valorizzazione delle aree circostanti in stato di abbandono.

“Solo dopo aver risolto queste criticità – concludono Di Blasio e Pisani – potremo tornare a parlare di piani marketing, turistici e industriali”.