L’Aquila, è Natale aggiungi un posto a tavola


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Il Natale come condivisione, integrazione e conoscenza. E’ questo il senso della cena multietnica che il Movimento Celestiniano dell’Aquila ha organizzato per venerdì prossimo, 16 dicembre alle ore 20, presso la sala polivalente “Il Celestino” in via Raffaele Paolucci all’Aquila.

Con il titolo E’ Natale, aggiungi un posto a tavola, si potranno condividere piatti della tradizione nigeriana, della Costa D’Avorio, del Bangladesh, del Camerun preparati con le ricette. Una momento di integrazione importantissimo per conoscere e conoscersi e per condividere, attraverso il cibo, le proprie esperienze aprendosi agli altri e a culture diverse dalla nostra. Ogni anno di più, l’evento assume un carattere di necessità e urgenza per ricordare e rinsaldare i motivi dell’impegno nei confronti del bisogno che, nella nostra città ferita, cambia ogni giorno il suo aspetto, celandosi nelle retroguardie di una socialità negata, che troppo spesso sfocia nella peggiore indifferenza.

La serata sarà una vera e propria festa all’insegna anche della buona musica di due gruppi aquilani. I Sativa: nati nell’estate del 2015, i “Sativa” (Alessandro De Matteis, voce e chitarra ritmica; Antonello Vespa, chitarra solista; Andrea Fogliaroni, basso; Gianluca Tazzi, batteria) sono una band dal rock melodico e originale. I loro brani si caratterizzano per melodie orecchiabili e spensierate, riconoscibili già al primo ascolto, unite a testi riflessivi e dai molteplici significati rendendoli una piacevole novità nel panorama musicale locale. La band è prossima al lancio del suo primo singolo, dal titolo “Reset”; Y.A.W.P – Una chitarra, un basso, una voce e una batteria per un mix di suoni alternativi. Un progetto, un esperimento, nato qualche mese fa nell’hinterland –  nella zona commerciale ovest – a due passi dal capoluogo. L’influenza è quella del rock americano, ma sono diversi i brani di produzione propria che includono anche alcuni versi di Federico Garcia Lorca, elaborate con arrangiamenti originali. E proprio dalla poesia arriva l’ispirazione del nome della band: Y.A.W.P., un omaggio a quel grido barbarico che tanto piaceva a Walt Whitman. Batteria, percussioni e cajon: Piero Pozzi e Ilaria De Angelis Basso: Nino Maurizi – Voce e chitarra: Fabio Iuliano.