Allegri e Spalletti presentano la gara: “Partita fondamentale”


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Stasera allo Juventus Stadium, ultima gara per i bianconeri di Allegri che affronteranno la Roma di Spalletti, in una partita che si preannuncia del tutto particolare visto le carature delle due squadre.

Un match importante, quello tra Juventus e Roma, un vero e proprio scontro diretto che mister Allegri ha presentato in conferenza stampa: «Troveremo una squadra tosta, che concede poco rispetto ad inizio campionato, che magari crea meno ma ha più solidità difensiva» – ha spiegato il mister – «La Roma negli ultimi anni, insieme al Napoli, è stata l’antagonista della Juventus, e in questo momento è la contendente numero uno: è una squadra molto forte, con giocatori di qualità, ben organizzata e con un allenatore bravo come Spalletti, che ha cambiato i giallorossi soprattutto dal punto di vista della mentalità. E’ una partita che non decide il campionato, ma che è molto importante per noi, perché se vogliamo restare in testa al campionato anche alla sosta, stasera dobbiamo vincere. Da questo punto di vista, si può definire un match decisivo: sarà una partita bella ed equilibrata, una grande serata di sport tra due squadre che si stanno contendendo il campionato».

Il cammino in campionato e la Super coppa in vista

«Prima di Genova, la Juve aveva sette punti di vantaggio e sembrava che il campionato fosse chiuso… Poi abbiamo perso a Genova, e si è ricominciato a parlare di campionato riaperto. Noi non dobbiamo preoccuparci e pensare a fare un cammino regolare per arrivare fino in fondo in testa alla classifica, giocando partita per partita. Vogliamo vincere, poi penseremo alla Supercoppa contro il Milan, che varrà il primo trofeo stagionale: una sfida che non ammetterà rivincite».

Le scelte difensive

«Dovremo giocare una partita intelligente, attenta, di grande intensità e di buona qualità. Non so ancora come giocherà la Roma, ma l’ipotesi della difesa a tre ci può stare. Barzagli è recuperato, la spalla sta bene, ma devo ancora decidere e potrebbe giocare Benatia».

Focus su Pjanic, ex della partita

«Miralem stasera gioca: sappiamo che non sarà una partita come le altre per lui, perché è normale che cinque anni trascorsi a Roma gli avranno lasciato qualcosa di particolare. Ad ogni modo, sta crescendo molto, da tutti i punti di vista, ed è un giocatore molto importante per la Juventus: credo che giocherà una partita serena». Le idee per l’attacco. «Può giocare Dybala con Higuain, come potrebbero giocare insieme Higuain e Mandzukic. E’ difficile, comunque, che giochino in tre».

Luciano Spalletti non usa mezzi termini e definisce la sfida con la Juve a Torino come fondamentale per il percorso dei giallorossi.

“Il nostro discorso è semplice da fare, per noi è una partita fondamentale” ha detto il tecnico nella conferenza stampa per la partitissima dello Juventus Stadium. “Bisogna giocare la gara, anche noi siamo una squadra forte e dobbiamo andare a misurarci con loro, facendo valere la nostra forza”.

Spalletti, che con la Juve non ha mai raccolto finora successi sulla panchina della Roma, svela quale è il traguardo a lungo termine che deve raggiungere la sua squadra in questo campionato: “Io penso che il nostro obiettivo sia uno: trasformare la partita di ritorno contro i bianconeri in una sfida importantissima. Se riusciremo a far questo, avremo fatto un grande lavoro. Questa gara è fondamentale, ma quella definitiva sarà quella di ritorno”.

Il tecnico giallorosso ha poi sottolineato come sia cresciuta la sua Roma da quando è arrivato e come la Juve sia un fattore importante per la Serie A: “Sono soddisfatto del cammino fatto da quando sono tornato: ci siamo impegnati e tutti di giorno in giorno stiamo attenti su quale dettaglio si può migliorare. È stata una bella storia quella della Roma in questo periodo, ovviamente ci sono stati degli alti e bassi, però visto che la Juve è stata brava a mantenere sempre l’asticella alta del calcio italiano in generale” ha detto Spalletti, che ha aggiunto: “La squadra bianconera è stata sempre una forza importante. Loro servono da stimolo alle altre squadre per poter far meglio, starle vicino e poterla raggiungere. Visto che noi qualche punticino lo abbiamo accorciato siamo contenti del nostro lavoro”.

 

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