Disastro Concordia, confermati 16 anni a Schettino


Disastro Concordia, confermati 16 anni a Schettino

La Cassazione conferma 16 anni a Schettino: lʼex comandante si è costituito a Rebibbia

Schettino questa sentenza se l’è ampiamente meritata – commenta Elio Vincenzi, marito di Maria Grazia Trecarichi, morta nel disastro della Costa Concordia avvenuto la notte del 13 gennaio 2012 nei pressi dellʼisola del Giglio dove persero la vita altre 31 persone – Per le sue bugie e per il poco rispetto che ha avuto, anche dopo, nei confronti delle vittime di quel terribile naufragio”.

L’ex comandante ha atteso il verdetto davanti al carcere romano di Rebibbia, dove si è costituito.

“Aspettiamo le motivazioni della sentenza della Cassazione – ha sottolineato il suo avvocato, Saverio Senese – Ritengo che nel processo ci sia stata una serie di violazioni dei diritti di difesa dell’imputato e faremo ricorso alla Corte di Strasburgo. Schettino riconosce di essere responsabile ma non colpevole perché sulla Concordia c’era un team di comando: lui non era solo e la nave presentava molte deficienze”.