Piacenza, impiegato a prostitute con l’auto del Comune


Piacenza, impiegato a prostitute con l'auto del Comune

Incastrati 50 furbetti del cartellino nel Comune di Piacenza grazie alle telecamere nascoste: uno di loro avrebbe consumato rapporti sessuali con una prostituta minorenne durante l’orario di lavoro e con l’auto di servizio.

Ben 50 dipendenti comunali indagati grazie ad un’inchiesta condotta dalla Polizia Municipale e dalla Guardia di Finanza a Piacenza tra timbrature multiple continuative per permettere ai colleghi di evitare le ore di lavoro recandosi a fare shopping o in palestra e casi sconcertanti, come quello di un impiegato che avrebbe usato l’auto di servizio per intrattenersi con una prostituta minorenne. Per lui sono scattati immediatamente gli arresti domiciliari con l’accusa di prostituzione minorile e di violenza sessuale mentre, degli altri 49 indagati, 39 sono sottoposti all’obbligo di firma. I reati ipotizzati vanno dal falso alla truffa, al peculato.

L’indagine è partita alla fine del 2016 grazie alle molteplici segnalazioni dei cittadini. I furbetti piacentini dovranno affrontare il processo penale e rischieranno il posto di lavoro, situazione che, dato l’elevato numero dei soggetti coinvolti, rischia di condurre l’ente comunale alla paralisi.

Per il momento, quindi, nonostante il decreto Madia stia portando svariati licenziamenti per simili casi in tutta Italia, non sembrano arrestarsi le pessime abitudini sviluppate nei decenni dagli impiegati amministrativi più indisciplinati.