Premio Borsellino al via la 22esima edizione


La conferenza del Premio Borsellino

E’ stata presentata ieri la 22^ edizione del Premio Nazionale per la legalità e l’impegno sociale e civile, da 25 anni dedicato alla figura di Paolo Borsellino. Tema del 2017 è “L’eredità di Falcone e Borsellino”.

La rassegna durerà 10 giorni con un programma ricco di incontri, dibattiti, presentazioni di libri e spettacoli teatrali e culminerà con la cerimonia di premiazione che si terrà sabato 28 ottobre nella Sala Consiliare di Palazzo di Città.

Il programma di questa ventiduesima edizione è stata presentata in Sala Aternum dal sindaco Alessandrini, dal coordinatore del premio Oscar Buonamano, Gabriella Sperandio, presidente dell’Associazione Falcone e Borsellino e Alessandra Di Pietro, Responsabile progetto “Scuola e Legalità”.

“Tengo molto a questo Premio che si celebra da 22 anni – così il sindaco Marco Alessandrini – Oggi accogliamo un evento cresciuto, divenuto importante, storicizzato che ricorda un grande italiano a cui siamo tutti legati, qual è stato ed è Paolo Borsellino. Quando nel 2014 mi è stato chiesto di ospitare di nuovo il Premio a Pescara ho subito approvato, perché è un’iniziativa che parla di legalità, lo fa ai giovani, lo fa attraverso le vite, spesso molto complicate, di chi alla legalità dedica tutti i suoi giorni. Sono tante le iniziative che accompagneranno fino alla conclusione in Sala Consiliare, vanno seguite, io cercherò di parteciparvi, perché ognuna dà qualcosa e tutte contribuiscono a cambiare un po’ in meglio il mondo”.

“Questo è un premio che resta a Pescara da alcuni anni e lo fa anche per la 22esima edizione – così la presidente dell’Associazione Falcone e Borsellino Gabriella Sperandio – Mi preme ringraziare tutte le persone che collaborano a questo piacevole appuntamento con l’obiettivo di trasmettere e amplificare il messaggio del premio, che è quello di sensibilizzare tutta la popolazione, in particolare i giovani. Ringrazio l’Amministrazione che ci ospita, il coordinatore del Premio, Oscar Buonamano, e la dirigente dell’Alberghiero Alessandra Di Pietro che ci coadiuva, nonché le altre scuole che da sempre non fanno mancare presenza e spazio ai nostri appuntamenti. Si parte domani con due ospiti di eccezione con Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi, due dei giornalisti, categorie alla quale quest’anno abbiamo dedicato attenzione. Si concluderà con la cerimonia di premiazione in Sala Consiliare dove raduneremo tutti i nomi che sono tanti e ognuno con storie belle e toccanti per la legalità e la carica umana che le caratterizza”.

“Il Premio è organizzato dal 1992 dall’Associazione culturale “Falcone e Borsellino” con il patrocino del Miur – spiega il coordinatore Oscar Bonamano – Da allora intende essere una rassegna culturale educativa dedicata principalmente ai giovani, nella consapevolezza che il pur necessario versante repressivo, da solo non sia sufficiente nell’opera di contrasto all’illegalità. Al tempo stesso intende testimoniare ammirazione, gratitudine ed affetto a quelle personalità che vivono tutto questo sulla propria pelle ogni giorno.  Il Premio ha una enclave importante a Pescara, dove si svolge la premiazione, una scelta che va avanti grazie alla volontà di alcune persone che credono che i valori della legalità e della lotta alla mafia vadano confermati giorno per giorno, il primo cittadino Marco Alessandrini in primis per l’impegno personale e da sindaco che tre anni fa ci ha riaperto le porte della città copn la quale ci piace condividere i temi che sposiamo, su cui va tenuta alta la tensione e il coinvolgimento. Questa è la ragione per cui il Premio va nelle scuole e da un paio d’anni c’è una collaborazione con l’Ipssar, abbiamo un rapporto consolidato con il liceo classico, con il Galilei di Pescara, con l’istituto Moretti di Roseto. Lo scopo è parlare direttamente ai nostri figli, creare dei cittadini più consapevoli perché è vero ciò che diceva Borsellino: la mafia ha paura dei maestri, dell’organizzazione, della consapevolezza e della cultura. Instillando nei ragazzi questo modo di pensare, riusciremo ad agire”.

“Siamo onorati come istituto scolastico di avere una piccola parte nell’organizzazione di questo evento – così la dirigente Ipssar Alessandra Di Pietro – Fare incontrare i ragazzi con testimoni di legalità è il bene di questo Premio, in Italia sono tanti tali testimoni e tanti sono i volti che il Premio porta. Da questo confronto con i portatori di un principio sano speriamo venga fuori un messaggio forte, capace di fare di loro testimoni presenti e futuri di legalità. Noi come istituto abbiamo avuto l’opportunità di seguire alcuni aspetti legati a ad un raggio più ampio della manifestazione con un progetto condiviso con il MIUR per diluire per tutto l’anno gli eventi. Siamo una scuola che fa cultura del turismo, della gastronomia, del territorio, ma anche più generale e per questo abbiamo voluto accompagnare le iniziative con dei pranzi cucinati dai ragazzi per gli ospiti che seguono degli eventi che si organizzano sul territorio. Il pranzo finale del Premio, sabato  28 ottobre si svolgerà nella Sala Consiliare della Provincia dove allestiremo un buffet per tutti gli ospiti”.