Teatro Romano, con l’approvazione del progetto definitivo si scrive una nuova pagina di storia della città


anfiteatro romano a teramo

La procedura per tornare a godere pienamente della bellezza monumentale e delle opportunità funzionali del Teatro Romano, fa registrare un passaggio fondamentale. La giunta municipale ha approvato il progetto definitivo dei lavori di valorizzazione dell’intera area archeologica, finalizzandoli appunto al recupero funzionale della stessa. Il progetto è il risultato degli adeguamenti e delle prescrizioni indicate dalla Soprintendenza, dal Consiglio Comunale, ed emerse dal confronto con le associazioni e i cittadini.

Così, grazie ai 7.750.000 di euro finanziati con il CIS (Contratto Interistituzionale di Sviluppo), che si aggiungono ai 4.000.000 già disponibili, si fa attuabile il progetto di realizzazione complessiva dell’opera. Pertanto, dopo il primo intervento stralcio di demolizione dei due edifici Salvoni e Adamoli, si va alla aggiudicazione integrale dell’appalto e alla realizzazione dell’intervento in maniera organica e strutturata.

 

Teramo attendeva questa risoluzione da decenni; il Teatro Romano è simbolo identitario della città e l’atto approvato dall’amministrazione ne prospetta la sistemazione quale spazio per la fruibilità quotidiana e sito di grande suggestione per rappresentazioni artistiche e teatrali. “Cambiamo la storia di Teramo – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – scrivendo nel presente una pagina per il futuro che affonda le radici nel passato, come sintetizzato in un felice slogan adottato alcuni mesi fa. Abbiamo realizzato in quattro anni ciò che per trent’anni è stato soltanto annunci, promesse e vaghi impegni. Siamo giunti alla realizzazione di una ipotesi progettuale in virtù del quale la città di Teramo può definire e costruire una prospettiva culturale attorno a cui sviluppare una rinnovata vocazione turistica ed una incoraggiante proiezione economica. Un progetto di portata epocale che consegniamo a noi stessi e alle generazioni future. Ringrazio gli enti finanziatori – Ministero, Fondazione Tercas e Regione Abruzzo – il cui contributo è stato determinante e un pensiero di gratitudine esprimo all’associazione Teramo Nostra, su questa vicenda sempre vigile e partecipe, e al compianto Marco Pannella che riservò ad essa attenzione speciale”.

Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Cavallari rimarca: “Siamo soddisfatti di aver raggiunto un risultato che all’inizio sembrava quasi impossibile; ora, dopo la demolizione dei due fabbricati, possiamo iniziare a guardare alll’intero progetto sotto un aspetto finalmente e concretamente risolutivo, perché a breve ci sarà l’incarico per l’affidamento dei lavori. Questo traguardo premia il lavoro paziente condotto sin dall’insediamento dell’attuale amministrazione. I referenti istituzionali e gli enti finanziatori, hanno ora l’evidenza concreta dell’idea che anima non solo noi amministratori ma l’intera città. Adesso dovremo accelerare al massimo per la gara e giungere all’affidamento dei lavori.”

Per l’assessore all’Urbanistica Stefania Di Padova: “Il lavoro condotto da questa amministrazione in anni particolarmente difficili, ha consentito di colmare tutte le lacune che avevano impedito il reale sviluppo dell’idea: da quelle finanziarie, per le quali ora c’è la copertura integrale; a quelle progettuali, condotte in sinergia con cittadini e istituzioni (in particolare la Sovrintendenza che ha affiancato l’amministrazione per arrivare alla gara); a quelle amministrative, per le quali gli uffici si sono prodigati con meritorio impegno”.

SI tratta di un percorso, sottolineano congiuntamente gli amministratori, nel quale si è ampiamente manifestata la disponibilità di tutti coloro che, a ciascun livello, hanno creduto e credono nel progetto, condividendo non in termini di auspicio ma con una partecipazione concreta, l’idea e la visione di prospettiva, portandole a compimento.