Ad Atri la mostra “La soglia” di Massimo Campagna a cura di Giovanna Dello Iacono


la soglia ad Atri

 Si intitola “La Soglia”, la personale dell’artista Massimo Campagna, a cura di Giovanna Dello Iacono che sarà inaugurata il 23 maggio 2026 alle 18 nelle Cisterne Romane di Palazzo Acquaviva ad Atri.  La mostra si configura come un percorso immersivo che indaga il concetto di soglia come spazio di attraversamento, riflessione e trasformazione. Attraverso un ciclo recente di opere, Campagna costruisce un itinerario visivo in cui le immagini emergono e si dissolvono, interrogando il rapporto tra visibile e invisibile, memoria individuale e dimensione collettiva. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Atri. L’esposizione sarà visitabile fino al 20 giugno 2026 tutti i giorni dalle 10 alle 12,30, inoltre il martedì e il giovedì anche dalle 15,30 alle 17,30. All’inaugurazione interverranno il Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, l’Assessore alla Cultura Domenico Felicione, l’artista e la curatrice. Presenterà l’appuntamento la giornalista Evelina Frisa.

“In un tempo segnato da profonde trasformazioni e tensioni globali, – si legge nelle note di presentazione – ‘La soglia’ invita lo spettatore a soffermarsi, a guardare e a prendere posizione. Le opere non offrono risposte, ma aprono spazi di pensiero, sollecitando una partecipazione attiva e consapevole. L’esposizione trova la sua naturale collocazione nelle Cisterne Romane di Palazzo Ducale dei Duchi d’Acquaviva, luogo carico di stratificazioni storiche che amplifica il dialogo tra arte contemporanea e memoria”.

“Accogliere un progetto come ‘La Soglia’ – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione, – significa riaffermare il ruolo della cultura come spazio vivo di confronto e crescita. Le Cisterne Romane diventano non solo luogo espositivo, ma dispositivo di senso, capace di mettere in relazione la contemporaneità dell’arte con la profondità della nostra memoria storica. Atri continua così a investire in una programmazione culturale che parla alla comunità e al territorio, ma anche a una dimensione più ampia e internazionale”.