La Guardia di finanza notifica un verbale di oltre 700 mila euro al Comune di Sant’Omero per tasse non pagate. Una nuova tegola cade sul palazzo comunale che si era temporaneamente salvato, lo scorso dicembre, dal dissesto finanziario dichiarato dalla maggioranza a cui si era opposta la minoranza consiliare con un ricorso al Tar che ne aveva sospeso gli effetti.
Le fiamme gialle, a seguito di accertamenti, hanno notificato il verbale nelle mani del sindaco, Andrea Luzii, per l’ingente somma che fa tremare il palazzo. Si tratterebbe dell’Ires non pagata oltre ad altre voci relative alla farmacia comunale per gli anni 2009-2013. Da circa 300mila euro che l’ente non avrebbe versato, il salasso si attesta ora (comprensive delle sanzioni raddoppiate) a oltre 700mila.
L’amministrazione comunale farà ricorso anche perchè, come ebbe già modo di dichiarare qualche mese fa in occasione dei controlli della Finanza, la non assoggettabilità ad Ires dei proventi della farmacia comunale. Situazione molto complicata questa, che testimonia alcune anomalie. Alcune reali, altre tutte da approfondire, visto che nella contestazione in oggetto la posizione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Luzii, è molto chiara, supportata anche da delle valutazioni da parte di un esperto contabile nominato per la pratica.
“In questo frangente” ricorda il sindaco di Sant’Omero, “stiamo valutando quelle che sono le possibilità̀ dell’ente, sia in termini di impugnazione che di adesione alla processo verbale di contestazione. Gli atti saranno trasmessi ora alla direzione provinciale di Teramo dell’Agenzia delle entrate. Avremmo anche a nome di tutti i cittadini di Sant’Omero evitato questo ulteriore disagio che comporterà sicuramente a carico dell’ente ulteriori oneri, nonché notevoli difficoltà nella redazione del nuovo bilancio di previsione 2015”.




