Non c’ è pace per la cultura aquilana. Dopo le vicende che hanno visto il decurtamento dei fondi ministeriali per le attività estive ora arriva anche la doccia fredda sull’Orchestra sinfonica abruzzese che, finiti i soldi, interromperà la stagione concertistica, dopo oltre 40 anni di storia gloriosa alle spalle.
L’annuncio da parte dei vertici dell’Isa mentre si attendono 800mila euro che l’Istituzione sinfonica, con la garanzia della Regione, ha inserito nel consuntivo del bilancio 2014.
E così mentre 50 dipendenti dell’ente, amministrativi, tecnici e professori d’orchestra assunti, nel tempo, dopo aver superato un regolare concorso internazionale, sono da tre mesi senza stipendio, fanno saltare, per protesta e anche per mancanza fondi, tutti i prossimi appuntamenti in cartellone, compresi i Cantieri dell’Immaginario all’Aquila e la Settimana Mozartiana a Chieti, si levano alti i cori di protesta della politica aquilana.
Il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti annuncia che e sarà convocato un consiglio comunale straordinario, l’assessore alla Cultura Betty Leone si dice sconcertata, la senatrice Stefania Pezzopane accusa il centrodestra in Regione “di aver spolpato le ossa all’Isa e alle altre istituzioni riducendo fino all’80% i contributi regionali”. Il consigliere comunale d’opposizione Giorgio De Matteis ribatte accusando “i servi sciocchi del presidente della Regione Luciano D’Alfonso che permettono che una delle più prestigiose istituzioni culturali della Regione e del paese si spenga e chiuda i battenti”.
“Viviamo una drammatica crisi di liquidità – spiega Giorgio Paravano, segretario generale dell’Isa – i nostri dipendenti non percepiscono lo stipendio da tre mesi, non possiamo pagare nemmeno i contributi Empals, necessari per il rilascio dell’agibilità per fare spettacolo. Il problema – prosegue Paravano – è che la Regione Abruzzo, come eppure aveva garantito, ancora non pone rimedio, almeno in parte, i feroci tagli, da 2 milioni e 249mila euro in tre anni operati dalla giunta regionale dell’ex presidente Gianni Chiodi”.
Intanto dalla Regione, lo stesso presidente e vice, D’Alfonso e Lolli, annunciano interventi immediati per scongiurare la fine di una gloriosa istituzione come l’Isa, fino alla prossima crisi di liquidità?




