Ci sono voluti 6 anni e poco più di 6 milioni di euro: è stato inaugurato il padiglione del delta Chirurgico dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila (nella foto).
Sostanzialmente le sale operatorie e molti reparti importanti sfrattati dal sisma sei anni fa, si riprendono la loro “casa” di 10 mila mq complessivi, distribuiti su 4 piani (ognuno con una superficie di 250 mq), ristrutturati ex novo, tirati a lucido e inamidati, con attenzione per l’estetica e la qualità degli arredi, testimoniata tra l’altro, dai diversi colori che contraddistinguono, all’interno, i vari reparti.
Un mega contenitore di reparti, che la direzione Asl – tra tante difficoltà e allungamenti dei tempi dovuti a contenziosi con ditte troppo lente nell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione – è riuscita a riportare in vita. Sei milioni e 200mila euro il costo esatto della mega-riparazione che ha ricompreso, oltre al riattamento completo dei locali, il rafforzamento dell’edificio e l’adeguamento alle norme antisismiche.
Già questo mese di agosto, gradualmente, i reparti – che finora hanno dovuto giocoforza operare in altre aree del San Salvatore in condizioni logistiche poco idonee – cominceranno a riempire il delta Chirurgico rimesso a nuovo che a settembre riaccoglierà tutte le unità operative “esodate” dopo il sisma. I reparti delle attività chirurgiche saranno così distribuiti: piano terra, Endoscopia, Trapianti e Otorino Maxillofacciale; primo piano: Materno infantile con Ostetricia, Ginecologia, tutte le sale parto e la Terapia intensiva neonatale; secondo piano tutte le chirurgie; terzo piano Ortopedia e Urologia.
“Siamo riusciti ridare vita a un morto – ha detto il manager della Asl Giancarlo Silveri – Entro un paio di mesi tutte le attività chirurgiche riavranno la loro adeguata collocazione logistica. Senza i contenziosi con le ditte in origine incaricate di effettuare i lavori – ha aggiunto il manager – avremmo guadagnato molto tempo. Con la riapertura di questo edificio l’ospedale riavrà i 400 posti letto complessivi. Finora, per la ristrutturazione del San Salvatore, sono stati spesi 36 milioni di euro, a cui occorre aggiungere i 12 che serviranno per rimettere in sesto il delta medico”.




