Sono diverse le persone, soprattutto giovani, che in questo periodo, di grande crisi per le imprese, decidono di chiudere la propria attività per accettare l’occupazione come dipendenti in grandi aziende. La scelta in questi casi è fatta principalmente da coloro che hanno figli e che a fine mese non hanno denaro sufficiente per tutta la famiglia.
Tra le tasse da pagare e i soldi che non arrivano, la scelta è obbligata come ci racconta un giovane imprenditore di 33 anni. Sin da ragazzo ha lavorato insieme al padre, poi ha aperto un’impresa tutta sua e ha cominciato a farsi conoscere nell’edilizia.
“E’ andata bene, ho realizzato grandi lavori, importanti. Ammetto che ci sono sempre stati dei problemi per avere il denaro dai clienti, ma avendo avuto molte richieste sono riuscito sempre ad avere abbastanza soldi per andare avanti e assicurare un buon livello di vita alla mia famiglia. Da qualche anno – ci spiega il giovane – a questa parte invece è tutto cambiato. Il lavoro è sceso moltissimo e i pagamenti da parte dei clienti sono diventati sempre più rari. Qualche volta ho fatto ricorso a un avvocato per avere quanto mi spettava, ma tra spese legali e quel che restava ho deciso di lasciar perdere. In teoria non avrei da preoccuparmi. Sono tanti i pagamenti da incassare, ma in pratica non ho i soldi per pagare le utenze. Diventa sempre più complicato sostenere le spese fisse e per me resta sempre meno. Qualche settimana fa ho ricevuto una proposta che ha cambiato la mia vita. Mi è stato chiesto dal titolare di un’impresa di lavorare per lui. L’azienda è molto solida, non ha conosciuto la crisi. Mi è stato offerto un buon stipendio con assunzione a tempo indeterminato. Certo dovrò rinunciare al mio sogno, quello che ho coltivato finora con la mia azienda – conclude – ma accettando vivrei più tranquillo e senza problemi. Ci ho pensato molto e credo che accetterò”.




