E’ un vero e proprio bollettino di guerra il bilancio tracciato nella Marsica all’indomani della bomba d’acqua che mercoledì scorsa si è abbattuta su tutto il territorio.
Due morti, strade e case allagate, frane e migliaia di euro di danni per privati, attività commerciali e artigianali, e coltivatori del Fucino. Ed è proprio per far fronte agli ingenti danneggiamenti provocati nei campi dalla furia della pioggia che la Coldiretti, ancora alle prese con la ricognizione di tutte le segnalazioni effettuate, ha deciso di chiedere aiuto alla Regione.
“Abbiamo depositato all’assessorato regionale all’Agricoltura”, ha evidenziato Massimiliano Volpone, direttore di Coldiretti L’Aquila, “la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale evidenziando la gravissima situazione che imperversa nel Fucino. La nostra organizzazione è comunque a disposizione delle aziende alluvionate attraverso punti informativi e con uno specifico pool di tecnici per le esigenze delle imprese colpite”.
Coldiretti, in accordo con il consorzio di bonifica, ha inoltre richiesto alla Regione l’ acquisto di due mezzi escavatori finalizzati alle operazioni di ripulitura dei fossi, per evitare il ripetersi degli allagamenti.





