Un attacco di poesia a Ortona


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La poesia invade Ortona per rendere la città più bella. Si tratta della lodevole iniziativa culturale a cura del Gruppo13-Lab, in collaborazione con la Consulta Giovanile Ortona che si terrà domani, sabato 21 marzo, in occasione della giornata mondiale della poesia.

“Durante la giornata”, spiega Sara Galanti, tra le giovani promotrice dell’Attacco Poetico, “noi ragazzi ‘attaccheremo’ il corso principale di Ortona con una buona dose di letteratura, sia fisicamente che metaforicamente. Infatti per due ore, a partire dalle 14:30, verranno attaccati estratti poetici e prosaici sui muri dei palazzi, rischiarandoli con dei foglietti appositamente preparati per l’evento: chissà, forse qualcuno riuscirà a scorgervi una citazione del suo artista preferito, oppure si gusterà le nostre poesie originali, con cui speriamo di riuscire a far sognare i lettori”.

A seguire, ci saranno dei reading itineranti aperti a tutti: il primo dei quali si terrà al Bar Magnolia, in piazza San Tommaso, alle ore 18:00, mentre il secondo sarà alla Libreria D’Abruzzo, in via Cavour, alle 18:30 circa.

“La poesia non può star ferma”, continua Sara, “ma deve circolare per mantenersi viva, così anche noi, che ci improvviseremo cantori per un pomeriggio, ci muoveremo da un locale all’altro per un totale di due letture da 30 minuti l’una. Prenderanno parte a queste letture ragazzi delle superiori, assieme ai ‘senior’ che hanno già avuto esperienze simili. La nostra idea”, continua, “ è quella di allietare il fine settimana dei nostri concittadini in modo diverso dal solito, improntando un pomeriggio all’insegna della riflessione, che oltre ad essere intima e personale, ci auguriamo diventi anche spunto di discussione comune, in cui ci possa essere uno confronto di opinioni semplice e ricco. Ciò per noi significherebbe essere riusciti nell’intento di celebrare l’arte della narrazione e della poesia assieme alla comunità, perché quando avviene uno scambio di idee, allora si è creato un contatto tra le persone che vi prendono parte e la letteratura è proprio questo, una connessione tra individui per formare una rete più fitta e resistente, omogenea ma non omologata, di cui noi ci vogliamo sentir parte assieme agli ortonesi, per dare avvio ad un circolo virtuoso che ci auguriamo possa avere un lieto fine”.


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