Valentina Di Donato, un taglio per aiutare gli altri


Valentina-Di-Donato

Voleva donare sangue oppure midollo per aiutare chi ne aveva bisogno, ma essendo minorenne non poteva. Eppure Valentina Di Donato (nella foto), 17 en­­ne studentessa dell’Ipsar De Cecco, non si è arresa alla barriera dell’età e ha trovato qualcos’altro da poter dare.

E così un giorno è andata dal parrucchiere e si è fatta tagliare i suoi lunghi e amati capelli chiari, donati gratuitamente per la realizzazione delle parrucche oncologiche. Un gesto inaspettato di generosità che ha fatto subito parlare, grazie anche al fatto che la sorella maggiore ha deciso di raccontare la sua storia al sito internet di Chietitoday.

Da un momento all’altro la giovane studentessa è di­ventata un esempio, raccogliendo congratulazioni e complimenti a destra e man­ca. Ha fatto tutto da sola Valentina, ispirata dall’esempio del padre, donatore di sangue. All’inizio non sapeva come muoversi, poi, racconta, “ho incontrato un medico dell’oncologia molto gentile che mi ha messo in contatto con un’azienda di Roma che confeziona parrucche oncologiche”.

Una volta capito come e cosa fa­re, Valentina ci ha messo po­co dal passare dalle parole ai fatti. Senza dire nulla a nessuno è andata dal parrucchiere e, con una passata di forbici, addio alla bella chioma fluente. Poi il ritorno a casa con in testa solo un ciuffo, tutto quello che restava della lunga capigliatura.

“Il viso di mia madre qu­ando mi ha vista non l’ho scorderò mai – racconta -perché da un lato era fiera del gesto che avevo fatto ma dall’altro le dispiaceva visto che le piacevano moltissimo i miei capelli”.

E an­cora gli abbracci e gli occhi lucidi di suo fratello e i tanti complimenti sia virtuali, via Facebook dove a postato le 14 ciocche di capelli ordinatamente raccolti da inviare a Roma, che dal vivo. A co­minciare dai clienti della rosticceria gestita dai genitori, Il Piccolo Chiosco, in via Salvo D’Acquisto a San Martino. E dire che lei, co­me sua madre, li amava mol­to quei capelli. Dicono che li curasse molto e ci tenesse particolarmente. Ma adesso cosa importa. Quello che per Valentina è stato im­portante, invece, è che spera di essere riuscita a far felice qualcuno che si trova in una condizione molto più difficile della sua, alle prese con una lotta durissima contro il cancro.

“Un pezzo della mia felicità – commenta – ora può rendere 10, 100, 1000 volte più felice un’altra ragazza!”. Valentina però non pensava che il suo piccolo, grande gesto avrebbe avuto tanta eco.

“Sapevo che era un bel gesto – dice – ma non mi sono resa conto che qui nessuna ragazza della mia età avesse fatto una cosa come quella che ho fatto io. Sono rimasta a dir poco sorpresa”. E però i complimenti li merita tutti. Poi chissà che il suo gesto non servirà, oltre che a confezionare una bel­la parrucca, anche a ispirarne tanti altri, in una sorta di virtuosa reazione a catena di generosità.


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