Di Primo-Febo: Chieti al ballottaggio


Chieti-al-ballottaggio

Ci sono circa sette punti da recuperare e la partita non è facile per il centrosinistra di Luigi Febo che per spiccare la rincorsa sul sindaco uscente, Umberto Di Primio, chiede e ottiene l’aiu­to di Bruno Di Paolo. Quello tra il Febo e Di Pao­lo è l’unico apparentamento ufficiale in vista del ballottaggio di domenica 14.

Che si arrivasse al ballottaggio, con otto candidati sindaco ai nastri di partenza, era co­sa scontata. Che ci arrivassero i due portabandiera del centrosinistra e del centrodestra, sostenuti rispettivamente da sette e sei liste, anche questo era abbastanza prevedibile. Il divario tra Di Primio e Fe­bo, forse un po’ meno. Di Primio, con il 37% dei consensi e 10.606 voti assoluti è nettamente davanti, Febo è costretto a rincorrere con 8.678 voti, il 30,28% dei consensi. Supe­ra lo sbarramento del 3% (quota per entrare in consiglio comunale) anche il Movimento 5 Stelle di Otta­vio Argenio con il 9,08%, ovvero 2.538 voti di lista.

L’ex vice sindaco Bruno Di Paolo è quarto con la sua coalizione all’8,34%, 2.330 voti. Tutti voti che ora sa­ranno necessari al ballottaggio, sebbene, no­nostante quanto dica l’i­nteressato, Di Paolo non può controllarli tutti. Di­pen­derà, ovviamente, da quanto questo apparentamento sia digerito dalla ba­se.

Stesso discorso vale per il centrosinistra che può non aver apprezzato l’ac­cor­do con Giustizia so­ciale dopo che, cinque anni fa, si era presentata con il centrodestra a sostegno di Di Primio.

Entra in consiglio comunale anche Enrico Raimondi, il candidato del­l’Altra Chieti e Sinistra eco­logia e libertà, liste che riportano 1.501 voti, con un 5,37%, con il quale pure il centrosinistra sta dialogando. Non superano invece la soglia di sbarramento né Antonello D’Aloisio, candidato di Noi con Salvi­ni e Partito Liberale, coalizione ferma al 2,83%, né Roberto Di Monte, al 2, 56% né, infine, Donato Mar­cotullio al 1,35%. Il primo partito a Chieti ri­sulta essere il Partito de­mocratico con il 14,94% dei consensi. Segue Forza Italia con 11,44%, Nuovo centrodestra con il 9,13% e Movi­mento 5 Stelle con il 9,08%. Il consigliere comunale più votato è l’asses­sore comunale uscente Giuseppe Giam­pietro, 632 voti. Mario Colantonio, al­tro assessore uscente, è secondo (597). In terza po­sizione c’è Carla Di Biase, consigliere comunale u­scente del nuovo centrodestra (573).

Il podio, dunque, è tutto al centrodestra, an­che se in quarta posizione c’è un esponente del Pd, il consigliere uscente Ales­sandro Marzoli (449). Se­guono Liberato Aceto (405) della lista Noi Domani, sempre a sostegno di Di Primio, l’assessore uscente dell’Udc Antonio Viola (403), il consigliere uscente dell’Ncd Diego Costantini (372), il medico di famiglia Pietro Diego Ferrara (370) che sostiene Luigi Febo, il capogruppo uscente del Pd, Alessio Di Iorio (357) e il segretario cittadino del Pd, Filippo Di Giovanni (340).