#savegransasso per il turismo


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Adesso per il Gran Sas­so esiste anche #savegransasso. L’ultimo grido d’allarme per la montagna più alta dell’appennino che rischia la chiusura dalle stagioni turistiche per mancanza di idee di sviluppo.

Così con lo striscione che aveva questo tweet è partita l’ennesima chiamata alle armi della città L’A­quila, associazioni di categoria e ambientaliste, imprenditori, tecnici università, enti locali, al ca­pezzale del Gran Sasso. A presiedere, come an­nunciato, il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli e il sindaco Massimo Cialente.

Naturalmente l’occasione è nata in se­guito al dibattito sulla co­stru­zione dei nuovi im­pianti Le Fontari e in ge­nerale sul bilanciamento tra le infrastrutture turistiche e la sua conservazione na­turalistica. Il sen­so dell’incontro è stato quello di chiamare tutti intorno alla necessità di progettare insieme lo sviluppo di qu­esto territorio.

“Anche perché – ha detto il vicepresidente della Regione Lolli – abbiamo 40 milioni da spendere per il rilancio di questo territorio in tut­te le sue potenzialità e non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione”. Tre i filoni individuati dal dirigente del Pd: lo sviluppo del recentemente costituito Distretto turistico del Gran Sasso, il pri­mo di montagna in Italia, il progetto dell’Appennino parco d’Europa (ApE) e la contestata costruzione degli impianti, attraverso, “un progetto lineare e trasparente di privatizzazione della gestione”.

“C’è uno spopolamento drammatico delle aree interne – ha sottolineato Cialente – la gente vuole visitare la nostra montagna perché è un’espe­rienza emozionale”.

Il primo cittadino ha annunciato anche l’approva­zione, da parte della sua giunta, dell’istituzione del Centro italiano di stu­di storici e geografici dell’ Appennino, auspicando che il Gran Sasso, dopo l’Etna e le Dolomiti, possa diventare Patrimonio na­turale dell’Unesco. Tanti gli attacchi all’ente Parco Gran Sasso-Laga soprat­tutto da parte del primo cittadino, in relazione alla vicenda della realizzazione del nuovo impianto Fontari.

Intanto però con questa assemblea pubblica si è ribadita la necessità del dialogo e confronto anche perché la prossima stagione invernale è alle porte e bisognerà arrivarci con dei progetti, per non ripetere la debacle di quella appena passata. Nel frattempo per questa estiva ancora in pieno svolgimento, la gente mostra di gradire, complice la temperatura non certo mite, sfruttando il fresco delle nostre vet-te…arrangiandosi come può.