Marco Napoletano all’Expo grazie ai suoi amici


Marco-Napoletano

Il sogno di poter esporre a Expo si avvera grazie a un gruppo di amici, che nel corso degli anni non hanno mai nascosto apprezzamenti verso il suo talento. Una ve­ra e propria gara di solidarietà, che ha consentito ad un artista di Tortoreto,

Mar­co Napoletano (nella foto), di coronare il suo sogno e di poter “mostrare” il suo talento in una vetrina internazionale di assoluto pregio. Al ri­torno da Milano, però, il pittore non ha dimenticato co­loro che lo avevano sostenuto in questa avventura. Ha realizzato 40 opere e poi con un’estrazione a sorte le ha donate a coloro, “gli amici sostenitori”, che gli avevano consentito di coronare un sogno. La cronaca, per fortuna, non è solo quella nera. Ma esistono piccole-grandi storie che aiutano, senza falsa ipocrisia, a mettere in risalto la solidarietà e lo spirito di collaborazione, in piena an­titesi con una società piena di egoismo.

La storia di Mar­co Napoletano prende forma qualche se fa, quando Paolo Feroce, della United Artist, seleziona una rosa di artisti da mandare a Milano nel pa­diglione dedicato a Expo Art. Nelle cerchia ristretta compare anche il nome del pittore di Tortoreto, che però non dispone delle risorse economiche necessarie per prendere parte alla vetrina internazionale.

Nessuno, poi, sembra disposto a finanziarlo, a partire delle banche. Insomma, nessuno vuo­le investire nel progetto culturale, laddove non si ravvisano profitti.

Il sogno di Marco sembra svanire, poi però qualcosa accade. L’artista chiede aiu­to agli amici, coloro che ap­prezzano la sua arte e il suo talento. E se prima le porte si erano chiuse, ora incontra solo dei sì. Nel giro di qualche giorno, vengono racimolate le risorse per poter esporre a Milano. Un’avventura unica, della quale Napoletano parla con entusiasmo e che potrebbe rappresentare un trampolino di lancio per valorizzare la sua “arte singolare”.

Le favole, però, hanno sempre un lieto fine e al ritorno da Ex­po, l’artista ha voluto omaggiare chi aveva creduto in lui. Il pittore ha invitato gli “amici sostenitori” in una birreria di Alba Adriatica dove è stata allestita una tombola molto singolare. Al suo ritorno dall’avventura l’artista ha realizzato 40 ope­re che sono state consegnate, con estrazione a sorte, a tutti i suoi “amici sostenitori”.


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