“Chi mangia bene pensa bene”. È il motto coniato dalla giovane insegnante Patrizia Farina che lo prende come riferimento, ogni giorno, sia a scuola che in campagna dove coltiva l’orto di proprietà con il suo ragazzo Nicola Marcotullio.
Zoom, per questo speciale, ha deciso di occuparsi e di far conoscere questa piccola realtà agricola fiorente per due motivi: in primis, Patrizia e Nicola, fanno parte quei giovani che si rimboccano le “maniche” e in campagna ci ritornano davvero per cercare di costruire un futuro dignitoso, a dispetto di una lunga crisi che per il momento costringe tanti a vivere un eterno e insopportabile presente di precarietà.
Tutto ciò proprio per evidenziare anche che i nostri giovani sono capaci di passare dalle parole ai fatti, esattamente all’opposto di tanti politici che “sbandierano” il ritorno all’agricoltura, senza creare effettivamente le condizioni per poterlo fare. Va da sé, a questo punto, le ragioni della campagna elettorale, del racimolare i preziosi voti e basta.
Detto questo, l’altro motivo che ci ha spinto a raccontare questa storia è che questo orto, ricco di verdure di stagione e di frutteti, è dedicato a Sant’Agata che, leggenda vuoe, sia apparsa secoli fa nei pressi di una grande olivo nei terreni di Villa Iubatti, frazione di Ortona. La testimonianza è ancora viva perché l’albero ultracentenario è ancora lì, all’interno della proprietà di Patrizia.
I fedeli hanno voluto deporre una lapide in loco che testualmente recita: “Ad imperitura memoria della venerabile chiesa di S. Agata che sorgeva in questi luoghi fin dal XII secolo: luogo di culto e di particolari benefici spirituali, come pure di eterno riposo di innumerevoli generazioni, vive nel ricordo della gente di Villa Iubatti che oggi depone con fede questa lapide – 5 febbraio 2012”. Sul citato albero, invece, una scritta in metallo: “L’ulivo di S. Agata”.
Cosa ti ha spinto ad intraprendere quest’attività? “Avevamo un terreno a vigna di mio nonno che una volta smantellato era rimasto incolto”, spiega Patrizia, “per cui abbiamo voluto provare a farlo tornare produttivo, e dopo tanti sacrifici e investimenti abbiamo realizzato un orto, oggi, con due grandi e robuste serre e tutto l’occorrente per la coltivazione. Ora, siamo un’azienda agricola con tutti i crismi una produzione tutta locale, rispettando il cosiddetto km zero. Lavoriamo nei mercati di Lanciano e di Ortona”.
Il sogno di Patrizia insegnante, titolata e con diversi anni di esperienza sul campo, è quello di unire orto e scuola in un progetto educativo, di sensibilizzazione e anche pratico. In sintesi, per far capire e toccare “con mano” ai giovanissimi dove provengono i nostri meravigliosi prodotti.





