Re_Place, luci a L’Aquila


re_place-2015

Mancano pochi giorni alla nuova edizione di Re_Place la città si illumina di nuovo, progetto ideato da Germana Galli e promosso dalla rivista MU6 e dell’associazione A­mi­ci dei musei d’Abruzzo, progetto di arte contemporanea legato al post-sisma che ha colpito la città nel 2009.

Il rapporto tra spazio ur­bano e società, i temi della ri­nascita e della riappropriazione dei luoghi pubblici co­me bene comune, l’identità, ma anche l’esigenza di ricordare ponendo uno sguardo di soddisfazione sulle architetture recuperate, sono i te­mi cardine dei lavori scelti dal­la giuria.

Dopo il dialogo avviato con gli artisti nelle precedenti edizioni, e in oc­casione dell’anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015), con questa V edizione, che inaugurerà giovedì 24 al tramonto, Re_Pla­ce la città si il­lumina di nuovo è diventato un concorso per artisti chiamati a proporre un progetto di opera luminosa inedita per ridare luce, ma an­che un nuovo senso a palazzi, porticati e mura.

Alle ore 19 il Ca­stello Cinquecen­te­sco, in via di restauro, co­mu­nicherà la sua re-esistenza con una provocazione di Ste­­­fano Divizia, mentre Sara Ric­ciardi animerà le finestre di palazzo Ciavola Cortelli Porcinari re­stituito alla originale splendida architettura; i portici, luo­go simbolo di ritrovo dei giovani, saranno ripopolati da ombre e luci di Meri Tan­cre­di; Iolanda Di Bona­ven­tura restituisce i bat­titi della vita a una strada strangolata dai cantieri; il collettivo Illumin-AZIONI grazie ad un sistema di sensori utilizzerà l’energia prodotta dall’entrata dei visitatori al Gran Sas­so Science Institute per colorare di luci le finestre dell’edificio mentre le mura cittadine emaneranno bagliori da un sistema di lenti di Piotr Hanzelewicz.

Venerdì 25 si aggiungono due la­vori: alle ore 21 e alle 22 nel chiostro di Pa­lazzo Fib­bioni, nuova sede del Co­mune, il lavoro luminoso di Simone Pappalardo incontra i suoni di Gianni Trovalusci.


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