Teramo, la giunta Brucchi vacilla?


Giunta comunale Teramo

Comune di Teramo, è guerra interna al centrodestra: i due consiglieri di Fratelli d’Italia-An escono dalla maggioranza. I due esponenti del partito, Mim­mo Sbraccia e Raimondo Micheli hanno ufficializzato, nel corso dell’ultimo con­siglio comunale, la loro de­cisione, che ha scatenato un mare di polemiche e ac­cuse incrociate.

Una decisione or­mai irremovibile, come scrivono i coordinatori co­munali e provinciali in una nota ufficiale, che parlano anche di “incolmabile di­stanza”. Ecco un pas­saggio del co­municato ufficiale: “Il gruppo consiliare di Fratelli d´I­talia – An del Comune di Te­ramo ritenendo che il comportamento di questa amministrazione non è più conciliabile con l´orien­ta­mento di una Destra partitica e sociale, ha deciso di la­sciare una maggioranza di­ventata to­talmente incompatibile con la linea intesa e perseguita”.

Non solo: il gruppo annuncia anche l’intenzione di correre da so­lo alle prossime elezioni am­ministrative. Lo strappo si era verificato ormai da tempo: il gruppo, infatti, non ha partecipato alla votazione sul bando Team, ha criticato fortemente la decisione di im­porre dei ta­gli all’assistenza dei disabili, ha protestato contro la se­de scelta per il nuovo Po­lo scolastico e, in generale per il metodo delle scelte e delle decisioni: “C’è stata una mancanza totale di co­involgimento”, ha spiegato Micheli. Ma intanto le voci si rincorrono: c’è chi, come il con­sigliere dei Popolari con Teramo Alfonso Di Saba­ti­no Martina, annuncia che presto ci saranno nuove de­fezioni e addirittura invita Paolo Gatti, leader di Futu­ro In, il gruppo più numeroso in consiglio, a “staccare la spina”.

C’è anche chi, co­me il capogruppo della civica Al centro per Teramo An­gelo Puglia continua a restare in maggioranza ma critica, anche lui, la scarsa condivisione delle scelte da parte della giunta. Intanto Gatti risponde alle polemiche ricordando che la maggioranza, allo stato attuale ancora c’è visto che il centrodestra conta ora 19 consiglieri di maggioranza ma, se qualcun altro dovesse decidere di lasciare e si an­dasse al voto “non sarebbe poi una tragedia, faremo un bel bagno di democrazia”.

In mezzo c’è il sindaco Maurizio Brucchi, che spera di riuscire a ricucire lo strappo: ha già incontrato Giandonato Morra, leader dei Fratelli d’Italia per un confronto. Al momento le posizioni restano inconciliabili ma, allo stesso tempo, sembrerebbe che, nonostante le polemiche, nessuno de­gli altri gruppi ha ufficializzato la fuoriuscita dalla maggioranza, mentre la mi­noranza chiede le dimissioni del sindaco Maurizio Bruc­chi.

“La maggioranza del sindaco Brucchi vacilla ogni giorno di più – scrive il Pd – Ne prendiamo atto, in­sieme ai cittadini teramani. Diminuisce dunque la compagine a sostegno di un progetto politico ormai chiaramente fallimentare e che si avvicina al giusto epilogo”.


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