La buona sanità a Pescara: cure oncologiche in aumento


Carlo Garufi

Dal tumore alla mammella si può e si deve guarire. E soprattutto non occorre sempre “migrare” fuori regione per sottoporsi alle cure, quando in Abruzzo abbiamo centri di eccellenza specializzati nella cura di questa patologia». Il parere autorevole arriva dal dottor Carlo Garufi, direttore UOC di Oncologia medica dell’Ospedale civile di Pescara, che venerdì 19 febbraio, all’Auditorium Petruzzi in via delle Caserme (dalle 8.30 alle 17.30) ha organizzato il convegno nazionale “La Neoplasia della mammella nel 2016“.  L’evento richiamerà a Pescara nomi eccellenti tra cui Paolo Veronesi, direttore di Senologia chirurgica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Ettore Cianchetti, direttore dell'”Eusoma Breast Center” di Ortona, insieme a Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia medica A dell’Istituto “Regina Elena” di Roma, e Paolo Marchetti, professore di Oncologia medica all’Università La Sapienza di Roma. Completate a tempo di record le iscrizioni all’evento, con presenze confermate da tutta Italia.

«L’ospedale di Pescara mira a diventare un nuovo centro di riferimento per l’oncologia nella Regione Abruzzo, anche per  il  tumore alla mammella. E per farlo occorre mettere al centro del nostro lavoro il paziente con le sue esigenze». Questa la novità strutturale su cui punta il dottor Garufi, arrivato a Pescara lo scorso mese di luglio, dopo venti anni di servizio nel centro di eccellenza “Istituto Nazionale Tumori Regina Elena” di Roma.

Convegno tumore al seno 19 febbraio
Convegno tumore al seno 19 febbraio

Negli ultimi quattro mesi del 2015, il numero di visite per pazienti che hanno scelto l’ospedale di Pescara per le cure oncologiche è cresciuto sensibilmente, passando dalle 1.500 del 2014, alle 1.800 del 2015. Aumentate anche le prescrizioni di  chemioterapia, che ora sfiorano quota 3.500, mentre prima erano ferme a 2.600.

Dal tumore alla mammella si può guarire. Ogni anno in Italia si registrano 40mila nuovi casi, più di 1.000 solo in Abruzzo, ma oggi le possibilità di guarigione sono oltre l’80 per cento. Il convegno pescarese punta dunque a sensibilizzare la cittadinanza, creando fiducia nella struttura ospedaliera e restituendo concrete possibilità  di affrontare la malattia con esito positivo. (Info: www.nsmcongressi.it)


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