Di Renzo e La Barba: “Zappalorto si dimetta”


Stefano Di Renzo, candidato Sindaco per Francavilla

Si scalda l’atmosfera in casa “Pd” a Francavilla. I consiglieri d’opposizione Stefano Di Renzo e Donato Domenico La Barba, così esordiscono per ribadire il proprio disappunto di fronte all’atteggiamento “antidemocratico” del commissario Chiara Zappalorto, richiedendo le sue dimissioni dal ruolo di commissario: “Rimaniamo sconcertati dal comportamento del segretario provinciale nonché commissario a Francavilla Chiara Zappalorto. Questa ha preceduto a consegnare  il partito a Luciani dopo averlo di fatto commissariato annullando il massiccio tesseramento del 2013, quando 420 persone scelsero di aderire al Pd e la maggioranza di andare in opposizione al sindaco Luciani. Sconcerta altresì -proseguono i consiglieri – il comportamento privo di coraggio dell’ex segretario Viani e dell’ex capogruppo Tina Di Girolamo i quali pur di obbedire alle imposizioni piovute dall’alto hanno rinnegato patti e battaglie precedenti abbandonando per primi la nave che affonda e lasciando su di essa compagni di viaggio”.

Scatta dunque l’appello da parte di Di Renzo e La Barba per esortare il commissario ad un confronto con le altri parti e ad una maggior apertura al dialogo: “Dica la Zappalorto agli elettori perché in queste settimane di commissariamento  non si è preoccupata di ascoltare le posizioni diverse dalle sue. Come mai non ha voluto, pur se formalmente  richieste,  concedere le primarie a Francavilla e perché ha epurato i dissenzienti alla sua linea arrivando a non metterli nella condizione di poter esprimere il proprio parere nelle riunioni decisive ed ancora perché nel suo ruolo di Commissario non ha tentato di ricucire le diverse posizioni prima di schierarsi con Luciani”.

Ecco le domande formulate a carico di Chiara Zappalorto: “Quale saranno i punti programmatici che il Pd della Zappalorto ha avanzato a Luciani? La Sirena sarà abbattuta? Riteniamo che Zappalorto con questi atteggiamenti gravi ha ripetutamente violato lo statuto del Pd ed umiliato il partito”.

“Se  questo è il metodo -concludono i consiglieri – allora deve dimettersi subito dal ruolo di commissario . Noi diciamo con fermezza che continueremo la nostra battaglia per Francavilla e per il rispetto delle regole democratiche e se necessario  anche fuori dalle scelte elettorali di convenienza di questo PD e diciamo chiaramente che non andremo via dal partito, ce lo chiedono le centinaia di elettori che nel 2011 ci avevano chiesto di lavorare per la città cosa che altri hanno dimenticato. Per noi il bene di Francavilla viene sempre prima di ogni altra cosa”.


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