Renzi all’Aquila: “60 milioni di euro per i laboratori del Gran Sasso”


L'incontro del Premier con i ricercatori dell'INFN

Questa volta ha scelto un luogo d’eccellenza e di alta formazione e ricerca. Per la sua seconda volta all’Aquila, la prima durante la scorsa estate e fu accolto con proteste e fischi anche da altri abruzzesi oltre gli aquilani, il Premier Matteo Renzi sceglie i Laboratori di Fisica del Gran Sasso atterrando in elicottero alla Scuola della Guardia di Finanza a Coppito per poi trasferirsi ad Assergi, alle falde del massiccio intono alle tredici di oggi accolto da tutta la nomenclatura del Pd e dai suo responsabili delle istituzioni locali e regionali. Renzi è arrivato ed ha fatto immediatamente ingresso nei laboratori. Ad accompagnarlo Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Luciano D’Alfonso il presidente della Regione, Giovanni Lolli, vice Presidente regione Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila,  Stefania Pezzopane, senatrice PD. Dopo aver salutato la platea fatta soprattutto di ricercatori e scienziati il Premier ha parlato di riforme e dell’importanza della ricerca per il futuro del Paese.  “Oltre alle riforme, attivate nel passato, dobbiamo guardare al futuro con la ricerca, investendo su creatività, studio, intelligenza – ha detto – L’Italia deve ritrovare se stessa. Mi spiego meglio: Lavoriamo sulle riforme, ma quei lavori partono da lontano. Il futuro è sì quello, ma anche ricerca e investimenti.  È giusto e bello studiare fuori, ma ricordiamoci che la scuola italiana è un’eccellenza. L’INFN fa parte di questo quadro, è uno dei luoghi di scienza più importanti al mondo: si pensi allo studio sulle onde gravitazionali. Qui ci sono oggi alcuni dei ricercatori delle onde gravitazionali. Negli ultimi anni abbiamo visto venir meno dei fondi per la ricerca ma la ricerca non è crisi. Annuncio oggi il finanziamento di 60 milioni di euro per far si che manutenzione, innovazione e nuovi progetti siano possibili ai laboratori del Gran SassoI fondi saranno disponibili tra poche settimane – continua Renzi – e l’investimento sui laboratori  saranno una priorità  per i prossimi 2 anni”.

Poi il Premier non è potuto non intervenire sulla ricostruzione dell’aquila e del territorio del cratere: “Sono contento dei soldi arrivati per la ricostruzione. Stanno arrivando soldi per investimenti all’Aquila. Questo sarà un esempio di città  in cui si toccherà con mano cosa vuol dire ripartire da una catastrofe. Non solo per la ricostruzione materiale che è già partita ma anche perché sarà una città di cultura, di ricerca e innovazione. Infn e Gran Sasso ( Gran Sasso Scienze Institute ndr) andranno a competere con le altre scuole internazionali”. Poi rivolgendosi ai ricercatori:  “Se volete andare all’estero andate, ma noi faremo dei nostri istituti i luoghi al top dell’eccellenza mondiali. Vogliamo che l’Italia sappia attrarre giovani sia italiani che stranieri. Questo ne è un esempio cisto che i ricercatori impiegati nei laboratori sono 30 % italiani e il restante 70 proviene dall’ estero. Quindi conclude Renzi –  due impegni prendo qui oggi: 60 milioni per i laboratori del Gran Sasso e fare dell’Italia la patria del futuro” .


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