Un respiro in più per i malati di fibrosi cistica


LIFC

È partita il 28 febbraio la nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi della Lega Italiana Fibrosi Cistica abbinata al numero solidale 45501, che durerà fino al 6 marzo. Sostenitori della campagna sono i cestisti della Serie A Basket Beko e l’attore Marco Bocci, testimonial LIFC, che ha prestato la sua voce per lo spot radio trasmesso dalle principali emittenti radiofoniche nazionali.

Un bambino ogni 2500 nasce affetto da fibrosi cistica, la più diffusa malattia genetica che colpisce polmoni, pancreas e fegato. L’associazione sostiene i pazienti e le loro famiglie e opera per migliorare ogni aspetto della loro vita. I fondi raccolti attraverso la campagna “Un respiro in più” finanzieranno il progetto “Ricondizionamento polmonare per il trapianto”, per aumentare il numero di organi disponibili e accorciare i tempi delle liste d’attesa.

Molte le novità di questa edizione, tra cui il coinvolgimento del mondo della pallavolo, grazie alle attività di sensibilizzazione della Nazionale Italiana Trapiantati e Dializzati Volley, della Federazione Italiana Rugby, che ha aderito con entusiasmo all’iniziativa coinvolgendo gli atleti della nazionale italiana e dell‘U.S. Alessandria Calcio 1912.

#unrespiroinpiù – afferma Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC – esprime il significato più profondo di questa iniziativa, ovvero donare una speranza concreta ai pazienti in lista di attesa per un trapianto polmonare. Con un piccolo contributo possiamo infatti aumentare il numero di polmoni disponibili per il trapianto, riducendo significativamente le liste di attesa grazie alla tecnica innovativa del ricondizionamento polmonare. Condividendo simbolicamente l’hashtag #unrespiroinpiù possiamo inoltre diffondere la sensibilizzazione sul tema della donazione di organi e testimoniare la nostra vicinanza ai pazienti in attesa di trapianto”

Secondo i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti, sebbene il 2015 sia stato un anno che ha visto l’incremento generale del numero dei trapianti eseguiti – 3.317 ovvero 67 in più rispetto all’anno precedente – il trapianto polmonare ha subito una inflessione, passando dai 126 trapianti del 2014 ai 112 del 2015 in controtendenza con l’andamento generale. Un altro dato molto importante è rappresentato dalle liste di attesa: i pazienti iscritti in lista di attesa per un trapianto di polmone sono 383 a fronte dei 367 relativi al 2014.

L’Evlp – spiega il Prof. Franco Valenza, Coordinatore Scientifico del progetto – prevede che i polmoni vengano prelevati da un donatore a cuore battente ma deceduto dal punto di vista cerebrale. I polmoni prelevati sono sani ma temporaneamente deteriorati e quindi non potrebbero essere utilizzati per il trapianto. Grazie a questa tecnica possono essere rimossi dai polmoni mediatori chimici dannosi, acqua in eccesso e le secrezioni all’interno dei bronchi in modo da recuperare organi scartati in prima istanza per il trapianto ma potenzialmente validi dopo opportuno trattamento. Quindi sicuramente è uno strumento valido per aumentare le chance di trapianto per un paziente in lista d’attesa”.


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